rugby spettacolo

L'Irlanda espugna Parigi in un finale al cardiopalma

di Flavia Carletti

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(Afp)


3' di lettura

Il risultato di Francia-Irlanda, seconda partita del NatWest 6 Nazioni 2018 giocata allo Stade de France di Parigi, si è deciso tutto nei minuti finali del match che, per l'emozione che hanno regalato, da soli sono valsi tutti quelli che li avevano preceduti. L'incontro, che sembrava saldamente nelle mani degli irlandesi (conducevano per 12 a 6), a sette minuti dall'ottantesimo ha visto un ribaltamento di fronte, con i padroni di casa che per la prima volta riuscivano a portarsi in vantaggio e a dominare il campo (13 a 12). Il rugby ancora una volta però ha dimostrato che non bisogna mai mollare e che le partite vanno giocate fino all'ultimo secondo e, se possibile, anche oltre lo scadere del tempo regolamentare. È così che l'Irlanda ha vinto ed è così che gli uomini in maglia verde hanno portato a casa l'incontro per il 15 a 13 finale.

Quella meta che sembrava la svolta

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Sotto la pioggia battente di Parigi, su un campo pesante, fino al 72' solo i calci di Sexton per gli ospiti e di Machenaud per la Francia avevano mosso il risultato (12 a 6 per l'Irlanda). Una rimessa laterale giocata in velocità e una azione dell'ala transalpina Teddy Thomas, però, all'improvviso hanno cambiato il volto a una partita durante la quale entrambe le difese avevano dimostrato la loro solidità, con quella francese che aveva quasi doppiato gli avversari per numero di placcaggi effettuati, peccando però di più in quanto a disciplina. La meta di Thomas è arrivata così a spezzare anche una certa monotonia e l'equilibrio che, bene o male, fino a quel momento si era visto allo Stade de France. L'esperienza irlandese sembrava destinata a dominare sull'esuberanza e l'inesperienza della giovane Francia di Jacques Brunel, già commissario tecnico dell'Italia negli anni scorsi. Grazie al guizzo di Thomas e alla trasformazione di Belleau, però, la Francia pareva aver trovato non solo il vantaggio (13-12) ma anche la sicurezza e la forza per tenere sotto controllo gli avversari. Il destino della partita, soprattutto per il pubblico sugli spalti, era già segnato.

Un drop di Sexton decide il risultato
Al 77' il momento della “controsvolta”: Belleau non centra i pali per l'allungo, calciando fuori e dando la possibilità agli irlandesi di ripartire. Quando mancano meno di due minuti dalla fine del tempo regolamentare, gli ospiti devono risalire dalla loro metà campo per sperare di poter fare ancora i punti necessari per riportarsi in vantaggio e vincere. Ed è così che parte una lunga e lenta guerra di trincea. Dopo 24 fasi di gioco gli irlandesi non hanno ancora superato la metà campo, però conservano il possesso. La difesa francese li tiene a bada e soprattutto mostra una disciplina assoluta. Scavalcare la metà campo riesce solo prendendo il rischio di fare un calcetto, che Earls recupera e da lì si continua con una fase e poi ancora una e un'altra, fino alla 41esima. E a questo punto, quando il cronometro ha superato gli 80 minuti e si sta giocando a tempo scaduto, Sexton tenta il drop e non sbaglia. L'arbitro Nigel Owens non può che fischiare la fine. L'Irlanda ha vinto 15 a 13, contro una Francia che comunque non ha sfigurato.

LA PARTITA
Francia-Irlanda 13-15 (3-9 primo tempo). Per la Francia: 1 meta (Thomas), 2 calci piazzati (2 Machenaud) 1 trasformazione (Belleau). Per l'Irlanda: 4 calci piazzati (Sexton) 1 drop (Sexton). Calci fermi: Sexton 4 su 5; Machenaud 2 su 2; Belleau 1 su 2.

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