POSSIBILI DIMISSIONI PER IL PREMIER

L’Irlanda rischia la crisi di governo alla vigilia di Brexit

di Michele Pignatelli

Il premier irlandese Enda Kenny

2' di lettura

L’ombra di una crisi di governo si allunga sull’Irlanda, già chiamata nei prossimi mesi a una sfida impegnativa: far fronte alle ricadute socio-economiche della Brexit. A far temere la crisi sono le possibili dimissioni nei prossimi mesi del premier Enda Kenny, accusato di aver gestito male un vecchio scandalo che ha coinvolto la polizia.

La vicenda risale al 2006, quando Maurice McCabe, un sergente della Garda Síochàna, il corpo di polizia nazionale, denunciò casi di corruzione da parte di alcuni suoi colleghi, accusati di cancellare sanzioni automobilistiche. Un’inchiesta interna si concluse derubricando la corruzione e limitandosi a stigmatizzare errori procedurali. McCabe fu isolato dai colleghi, ma la vera portata della reazione contro di lui è stata rivelata solo nelle ultime settimane da servizi giornalistici dell’emittente televisiva Rte e dell’Irish Examiner: false accuse di pedofilia, con il coinvolgimento di un’agenzia di stato per la protezione dei minori.

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Il premier Kenny potrebbe annunciare le dimissioni dopo l’incontro con Trump del 17 marzo.

A Kenny, primo ministro irlandese dal 2011, si imputa quantomeno di aver gestito male la faccenda dopo esserne venuto a conoscenza, prendendo posizioni troppo timide o troppo vaghe e dando l’impressione di aver protetto troppo a lungo - forse anche perché male informato - il capo della polizia e il ministro della Giustiza, poi costretti alle dimissioni. Così, anche all’interno del Fine Gael, il partito del premier, sono arrivate pressioni affinché Kenny riconsideri la sua posizione. E lui ha fatto capire che parlerà del suo futuro come leader del partito «in modo efficace e definitivo» dopo aver incontrato il presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca il 17 marzo, in occasione della Festa di San Patrizio.

L’attuale primo ministro guida da nove mesi un governo di minoranza, sostenuto dall’esterno dai rivali storici del Fianna Fail. Nel caso di una sua uscita di scena, i favoriti alla successione sono Simon Coveney, 44 anni, ministro per le Politiche abitative, e Leo Vardakar, ministro per la Protezione sociale. Non è detto però che i fragili equilibri di governo reggano e allora l’ipotesi di elezioni anticipate potrebbe tradursi in realtà.

Per l’Irlanda, uscita brillantemente da una grave crisi economica e da un piano di salvataggio internazionale, si tratta di un fattore che aggiunge ulteriore incertezza a quella dovuta al divorzio dalla Ue della Gran Bretagna, fondamentale partner commerciale e destinazione di numerosi immigrati irlandesi. Senza contare i timori legati al ripristino del confine storicamente caldo tra il Nord e il Sud dell’isola.

Finora da Londra e da Bruxelles sono arrivate ripetute rassicurazioni che si terrà ampiamente conto della particolare relazione con Dublino, ma a negoziare è stato un politico navigato come Kenny. La sua uscita di scena o comunque un quadro di instabilità politica potrebbero complicare lo scenario.

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