PATRIMONIO DELL’UMANITA’

L’Italia candida i Portici di Bologna al riconoscimento Unesco

L’esito della candidatura tra un anno. Franceschini: “Con la loro bellezza conquisteranno il mondo”

di L.Ben.


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I portici di Bologna a Piazza Santo Stefano (ANSA /GIORGIO BENVENUTI)

2' di lettura

Sono insieme alle Due Torri e alla ghiotta cucina, un simbolo della città. Dopo un lungo iter i 42 km di portici di Bologna sono stati ufficialmente candidati a essere iscritti tra i Patrimoni mondiali dell’umanità. Il 21 gennaio è stata infatti deliberata la decisione del Consiglio direttivo della Commissione nazionale italiana per l'Unesco riunito al ministro dei Beni Culturali. Bisognerà attendere però ancora un anno per conoscere l'esito della candidatura.


I Portici, che dal centro città portano fino al santuario di San Luca, vengono riconosciuti come “un elemento identificativo della città di Bologna, sia dalla comunità che dai visitatori, e sono un punto di riferimento per uno stile di vita urbano sostenibile, in cui gli spazi religiosi e civili e le abitazioni di tutte le classi sociali sono perfettamente integrate”. La presentazione della candidatura, viene sottolineato ancora sul documento, “riconosce i Portici come il risultato eccellente di un sistema di regolamentazione urbanistica delineato nel corso di nove secoli e come un modello architettonico e al tempo stesso sociale, un luogo di integrazione e scambio in cui i principali protagonisti della città, cittadini, visitatori, studenti, vivono e condividono idee e tempo”.


Dario Franceschini: “Con la loro bellezza conquisteranno in mondo”
La decisione del consiglio direttivo “è un motivo di orgoglio e veramente una bella notizia per Bologna e per l'Italia”. A sostenerlo è il ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, secondo cui “i portici sono straordinari e unici e sono sicuro che con la loro bellezza conquisteranno il mondo”. La candidatura di uno dei simboli della città emiliana, ha concluso, “è motivo di orgoglio anche perché è nata grazie a una forte sinergia tra le istituzioni e la società civile ed è sentita e sostenuta da tutta la comunità bolognese”. Per il sindaco della città Virginio Merola si tratta di “un grande e meritato traguardo per Bologna, che ha saputo esprimere il suo carattere più profondo: la capacità di collaborare assieme e uniti”.

Turismo in città in aumento grazie alle infrastrutture
La città grazie alla stazione dell’alta velocità e ai voli low cost dell’aeroporto Marconi, che dal 7 marzo saranno collegate in 7 minuti con la navetta People Mover, ha conosciuto un vero e proprio boom di turisti, soprattutto stranieri. Secondo i dati statistici ufficiali del Comune nel 2018 quelli che hanno visitato la città sono stati più di 3 milioni, fino a luglio del 2019 sono già oltre 4 milioni.

Per approfondire
Bologna, People Mover al via il 7 marzo: dall'aeroporto alla stazione in 7 minuti

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