Turismo

L’Italia è la destinazione più sognata dai viaggiatori LGBTQ+, clientela che in Europa nel 2021 ha generato ricavi per 43 miliardi di dollari

Un tipo di turismo che deve essere oggetto di una sempre più specifica attenzione da parte della programmazione strategica turistica italiana dice Marina Lalli, presidente Federturismo Confindustria. Milano ospiterà dal 26 al 28 ottobre «IGLTA Milano 2022», la 38°Convention Mondiale IGLTA organizzato dall’International LGBTQ+ Travel Association

di Enrico Netti

3' di lettura

Viaggia molto più della media e generalmente non ha particolari problemi di budget. Secondo l’Osservatorio AITGL, Associazione Italiana Turismo Gay e Lesbian, nel 2021 il 12% dei viaggiatori in Europa erano LGBTQ+ e hanno generato un fatturato di 43 miliardi di dollari contro i 75 miliardi del 2019. Quell’anno la comunità generò un fatturato di 2,7 miliardi in Italia. La pandemia ha causato una pesante flessione ma inferiore a quella di altri segmenti turistici. Bisogna anche considerare, evidenzia l’Osservatorio, che il 54% di quelli che hanno viaggiato assicurano che torneranno a farlo quest’anno e nel 12% dei casi pensano di incrementare il proprio budget dedicato. C’è un’alta concentrazione nella fascia 25-44 anni anche se la fascia 18-24 è in costante aumento. Più del 50% di questi convive con il proprio partner o è sposato, mentre il 21% si dichiara single. Una clientela con un buon reddito: il 19% è al di sotto dei 18mila euro, il 32% tra i 18.000 e i 35.000 euro, il 20,6% tra i 36.000 e i 58.000 euro, il 10,5% tra i 59.000 e gli 85.000 euro. Per tutti l’Italia è la destinazione più sognata ma per accoglienza svettano Spagna e Germania. La scelta della destinazione ricade su tre aspetti ritenuti fondamentali: al primo posto sicuramente l'apertura della stessa alle tematiche del Diversity & Inclusion, ovvero quanto sia o meno LGBTQ+ Friendly (50%), a seguire il livello di cura e pulizia (44.7%) e la facilità di accesso ai servizi medici e sanitari (42%). Quest'ultimo dato ci fa capire come la pandemia abbia in qualche modo influenzato il viaggiatore di oggi nelle sue valutazioni di scelta di una meta turistica. Per quanto riguarda la ricettività scopriamo che sono cresciuti maggiormente di popolarità gli agriturismi (+155%), alloggi moderni o di design (+104%) e ville/appartamenti di lusso (+85%). A parte le classiche vacanze di relax al mare o al sole, questo target nel 2021 si è dimostrato molto più attratto dai viaggi che contemplano una sorta di attività di volontariato (+133%) rispetto all'anno precedente. Avanti nella classifica crescono anche le vacanze all'insegna del golf (+117%) e per quelle che offrono esperienze gastronomiche (+75%). «I viaggiatori che si identificano come Lgbtq+ rappresentano il 7-10% dell’industria globale dei viaggi viaggiano con maggiore frequenza e tendono anche a spendere di più durante il viaggio, è un segmento vario e attratto da un’ampia varietà di prodotti turistici - ricorda Alessandra Priante, direttrice della Commissione Regionale Europea della United Nations World Tourism Organization (Unwto) -. È un mercato promettente che può aiutare ad aumentare la competitività delle destinazioni, specialmente in Europa dove la protezione legale della comunità Lgbtq+ è particolarmente avanzata. Come leader, l’Europa è in una posizione unica per guidare l’ulteriore sviluppo del turismo Lgbtq+ e beneficiare del suo effetto moltiplicatore sull’economia in generale». Una clientela, una comunità da accogliere con una offerta specifica. «Le aziende turistiche sono di fronte all’opportunità di entrare in contatto con altre realtà imprenditoriali per scambiare idee, progetti ed instaurare sinergie e collaborazioni. Per questo ENIT promuove il turismo LGBTQ+ aderendo ad iniziative specifiche, per dare un’opportunità all'Italia di ampliare e destagionalizzare i flussi turistici e di valorizzazione dell’immagine del paese come nazione accogliente con uno sguardo rivolto al progresso applicato al turismo» ricorda Giorgio Palmucci, presidente ENIT. Così Milano si prepara ad ospitare, dal 26 al 28 ottobre «IGLTA Milano 2022», la 38°Convention Mondiale IGLTA (International LGBTQ+ Travel Association) promossa da AITGL (Ente Italiano Turismo LGBTQ+) in collaborazione con ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), Comune di Milano, Consolato USA e European Travel Commission. L’associazione è formata da agenti di viaggio, tour operator, hotel, bed and breakfast, enti del turismo, compagnie aeree o aziende comunque legate al mondo dei viaggi, dedicata al turismo gay e lesbico. A Milano sono attesi circa 400 delegati da altrettante aziende del settore turistico, tra cui catene alberghiere, parchi tematici, compagnie aeree provenienti dagli 80 Paesi in cui l’associazione è presente. Conclude la presidente di Federturismo Confindustria, Marina Lalli: «È con grande piacere che abbiamo aderito all’iniziativa dando il nostro patrocinio per contribuire alla crescita di un mercato che va favorito facendo rete tra istituzioni, associazioni e imprese per valorizzare sempre di più l’inclusione sociale e la cultura dell’accoglienza. Sebbene l’Italia sia una meta molto richiesta con un elevato grado di attrattività, ancora non presenta un’estesa offerta integrata, strutturata e comunicata per il segmento Lgbtq+ come avviene in altri Paesi europei. È cruciale che questo tipo di turismo non sia considerato un semplice segmento di nicchia, ma oggetto di una sempre più specifica attenzione da parte della programmazione strategica turistica italiana, in quanto rappresenta un utile strumento per incrementare il numero di arrivi e presenze nel nostro paese, sia intercettando parte dei visitatori stranieri che coinvolgendo la domanda italiana».

Loading...
Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti