Salvare l’arte

L’Italia è la patria dei restauratori

Dal 18 al 20 settembre i padiglioni delle Fiere ospitano la XXVI edizione della manifestazione dedicata alla cura, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio artistico, dei musei e delle imprese culturali

di Marco Carminati


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    3' di lettura

    Un popolo di eroi, santi e navigatori. Ma anche di grandi e celebri restauratori, riconosciuti e apprezzati nel mondo per la grandi competenze acquisite nel campo del recupero e della conservazione delle opere d’arte. Questi sono gli italiani, e questo è anche il tema attorno al quale si dipana la XXVI edizione del Salone Internazionale del Restauro, dei Musei e delle Imprese Culturali di Ferrara in programma dal 18 al 20 settembre nella sede delle Fiere.

    La manifestazione - appuntamento annuale internazionale unico nell’ambito dei beni culturali e ambientali - parte quest’anno con un importante cambio di gestione, essendo ora promossa e organizzata da Ferrara Fiere Congressi srl (gruppo Bologna Fiere), uno tra i più importanti player fieristici europei.

    Nell’ottica di innovare, rafforzare e potenziare l’evento, il Salone Internazionale del Restauro, dei Musei e delle Imprese Culturali ha stipulato un accordo con il Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con Assorestauro e ICE (Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane) che prevede lo sviluppo di un progetto promozionale straordinario orientato a incentivare la conoscenza e l’utilizzo del restauro all’estero come prodotto dell’eccellenza italiana. Il progetto Restauro made in Italy sarà articolato in differenti fasi in Italia e all'estero, individuando in Ferrara Fiere e nel Salone del Restauro un ruolo centrale come hub internazionale settoriale. Dunque, l’edizione 2019 viene rafforzata proprio in termini di maggiore attrazione internazionale perché diventi sempre più riferimento a livello mondiale per i professionali del settore e tutto il pubblico interessato. Nell’ottica dell’internazionalizzazione, la nuova edizione propone così un forte rafforzamento dell’incoming di operatori e stakeholders stranieri (una cinquantina, provenienti da Paesi come USA, Cina, Russia, Germania, Turchia, India, Francia ed altri) che avranno la possibilità di conoscere e incontrare a Ferrara le aziende espositrici e le realtà italiane del comparto. Durante le giornate della manifestazione è inoltre prevista una ricca programmazione di incontri tra delegati stranieri e aziende italiane, nonché una serie di convegni, workshop, eventi, visite in cantiere e momenti formativi.

    Anche per la XXVI edizione il Salone prevede la presenza di prestigiosi partner e autorevoli realtà pubbliche e private, a cominciare dal MiBAC – Ministero per i beni e le attività culturali - che nel Salone ha individuato la cornice ideale per presentare e affrontare alcuni dei temi più attuali relativi alle imprese culturali e alla loro fruizione. Ma nel ricco elenco dei presenti si distinguono anche la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, l’Assorestauro (associazione italiana per il restauro architettonico, artistico, urbano), l’ ANMLI (Associazione Nazionale dei Musei di Enti Locali e Istituzionali), la Regione Emilia-Romagna, la CNA Emilia-Romagna, il Clust-ER BUILD Emilia Romagna, la Provincia di Ferrara (che presenta i cantieri di recupero del Palazzo Giulio d’Este e del Castello Estense), l’Università degli Studi di Ferrara, il SMA (Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Bologna), l’ICOM Italia, il Mad’in Europe (una piattaforma online che collega oltre 1800 professionisti europei nell’artigianato tradizionale e d’arte e restauratori di beni culturali a un pubblico internazionale composto da proprietari di monumenti storici, architetti, designer, rivenditori, antiquari, decoratori, conservatori di musei e altre parti interessate), l’Assocastelli (associazione italiana dei gestori e proprietari di dimore e residenza d’epoca e storiche), il Museo Realtà Virtuale La Macchina del Tempo (esperienza di realtà virtuale più frequentata in Italia, con quasi 20mila visitatori che l’hanno provata dal 2018 ad oggi, entrando in prima persona in scenari storici ricostruiti in 3D), il Museo Hermitage di San Pietroburgo, l’Opificio delle Pietre Dure, il Green Building Council Italia (associazione no profit che rappresenta la principale community nazionale dell’edilizia sostenibile e dell’ambiente costruito), l’Associazione dei Beni Patrimonio mondiale Unesco e l’ABCOnlus (Associazione Beni Culturali Onlus che, puntando sulle nuove tecnologie, ha come obiettivo la promozione e valorizzazione del patrimonio culturale, delle eccellenze e delle tradizioni locali).

    Infine, all’interno del Salone sarà possibile visitare la mostra Omaggio a Leonardo da Vinci (a cura di Carlo Amadori) allestita in occasione della celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo. L’esposizione propone le riprodizioni di 30 disegni legati a celebri opere del Vinciano, dalla Battaglia di Anghiari all’Uomo Vitruviano, dai poliedri del De Divina Proportione di Luca Pacioli alla Sant’Anna Metterza.

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