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L’Italia degli hotel piace agli investitori

di Francesca Pace

4' di lettura

Un 2016 chiuso in positivo per le presenze (+0,9% sul 2015, secondo Federalberghi), nuove aperture da parte di gruppi internazionali e altre previste. Il comparto alberghiero si sta rivelando piuttosto vivace, confermando un crescente interesse dall’estero per l’Italia (+4,4% le spese turistiche degli stranieri l’anno scorso). Ad aspettarsi un trend positivo anche per il 2017 è Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, che vede in questo dinamismo un forte segnale. «In questi ultimi anni ha certamente influito la situazione della sicurezza nel Mediterraneo - spiega -. Per fortuna, l’Italia è finora percepita come un Paese sicuro, sia da parte dei turisti stranieri e italiani, sia da parte degli investitori».

L’andamento positivo, però, non è dovuto solo a questa congiuntura. E altri fattori potrebbero continuare a giocare a favore, «come - prosegue Bocca - il probabile rafforzamento del dollaro, la crescita costante delle presenze cinesi e l’apporto di grandi eventi». A questo, poi, si aggiungono la storia, il paesaggio e il modello di vita italiani che esercitano un forte appeal sugli investitori, soprattutto del settore luxury. Negli ultimi cinque anni, le presenze nelle strutture 5 stelle e lusso sono cresciute del 22,10%, del 10,35% quelle nei 4 stelle, a fronte di una diminuzione delle categorie inferiori. Una qualità che caratterizza i nuovi hotel, ricavati all'interno di palazzi storici e dal recupero di edifici industriali, espressioni della storia e della cultura del nostro Paese. I luoghi più ricercati restano le città d'arte come Roma o Venezia oppure Milano, luogo simbolo della moda made in Italy.

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Tra le aperture imminenti, c'è l'Hotel Eden che verrà inaugurato a Roma il primo aprile. Si tratta di uno storico hotel della capitale, situato a pochi minuti da Piazza di Spagna e da Via Veneto, circondato dai giardini di Villa Borghese, acquisito da Dorchester Collection nel 2013. Un luogo iconico che ha visto passare dal suo prestigioso ingresso capi di stato, famiglie reali e illustri personaggi della cultura e dell'arte e che rispecchia la filosofia del gruppo che vanta alcuni degli hotel più esclusivi in Europa e negli Stati Uniti, rinomati per la loro unicità ed espressione della storia e cultura del luogo. L'Eden, decima proprietà della collezione, tornerà così a risplendere dopo un importante progetto di ristrutturazione degli interni in cui sono state ricavate, oltre alle 98 accoglienti camere e suite e alla grande Spa, anche due raffinati ristoranti con terrazza con vista su Roma, un lounge bar e una veranda aperti alla città. «Il nostro obiettivo – spiega il direttore Luca Virgilio - è creare una struttura d'eccellenza che continui ad attirare, con un'impeccabile accoglienza italiana, sia i sofisticati viaggiatori internazionali sia l'elegante clientela romana».

Milano, invece, è stata scelta dal gruppo Leonardo Hotels per lanciare in Europa il brand NYX Hotel. Situato accanto alla stazione centrale, l'hotel è il risultato di un progetto di recupero della sede storica della Philips, trasformata in un 4 stelle di 11 piani con 299 camere e 21 suites. Il concept distintivo del marchio NYX è l'arte: artisti, rigorosamente locali, possono realizzare e mostrare le loro opere negli ambienti interni ed esterni della struttura. Un luogo aperto alla città, ideale anche per accogliere eventi e aperitivi in grande stile, come party e sfilate di moda con affaccio sulla skyline di Milano.
Altri grandi investitori si stanno, invece, preparando ad aprire, per la prima volta, le loro esclusive strutture. Come il gruppo tedesco Oetker Collection, proprietario di nove luxury hotel nel mondo. «L'Italia, da sempre, esercita un grande fascino per la sua storia e il suo patrimonio artistico – dice Luca Allegri, senior vice president operations della Oetker Collection e presidente e direttore generale del Bristol Paris – e incontra perfettamente la filosofia del nostro gruppo nel proporre alberghi situati in località iconiche e uniche al mondo».

Oetker Collection, infatti, è proprietaria di una raffinata selezione di masterpiece hotel, come The Lanesborough a Londra, resort in Costa Azzurra o a Fregate Island alle Seychelles, tutti caratterizzati dall'unicità del luogo e dalla migliore tradizione dell'alta ospitalità europea. Nella loro collezione non può, dunque, mancare l'Italia. «Anche se non possiamo ancora definire i tempi – continua Allegri – ci piacerebbe aprire un hotel a Roma, che aggiungerebbe ulteriore visibilità al gruppo».
La crescente ricerca della qualità nel comparto alberghiero, insieme alle nuove esigenze di un mondo sempre più in movimento, ha portato anche a ripensare il senso stesso dell'ospitalità. Una formula che sta riscuotendo sempre più successo è quella dei condotel, nata in Florida e importata nella penisola da AllegroItalia Hotel & Condo. «È l'evoluzione a livello qualitativo del vecchio residence - spiega il presidente del gruppo, Piergiorgio Mangialardi -. L'ospite può prenotare una camera per un week-end o per due mesi, a seconda delle proprie necessità, e contare su servizio e commodities di un hotel a 5 stelle». Un lusso democratico, dove non mancano Spa, campi da golf e raffinati ristoranti e che piace ai turisti ma, anche, a chi viaggia spesso per lavoro. «È come avere una seconda casa: possono prenotare un'abitazione per un lungo periodo e, quando non viene occupata, non pagano per il periodo vacante ma possono lasciare in custodia i propri effetti senza dover viaggiare con la valigia al seguito».

La nuova formula è stata lanciata a Milano nel 2010, con una struttura in pieno centro storico arredata da Armani Casa; nel giro di 6 anni sono salite a cinque le proprietà, situate in alcune delle località turistiche più ricercate, come Alagna, ai piedi del Monte Rosa, all'Isola d'Elba, a Ostuni e Ortigia, in Sicilia. L'Allegroitalia Siracusa Golf Monasteri, con il suo straordinatio campo da golf e la spa molto curata, è l’ultimo fiore all'occhiello della collezione. Il successo di questa formula permette di guardare al futuro con ottimismo tanto che, prosegue Mangialardi, «ci siamo posti l'obiettivo di arrivare a quota 30 entro il 2019. Le prossime aperture sono previste a Verona, Firenze, Venezia, Roma, Napoli e in Sardegna, in Costa Smeralda».

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