Nelle zone gialle

L’Italia verso il weekend del primo maggio: dal picnic alle spiagge ai musei ecco tutto quello che si potrà fare

Per gli italiani in zona gialla sarà il primo week end “libero” dopo tanto tempo

Coronavirus, ecco le nuove regole al ristorante: dal coprifuoco ai tavoli all'aperto

5' di lettura

Dopo un lungo periodo di “chiusura forzata”, grazie al decreto riaperture in vigore dal 26 aprile al 31 luglio nell’Italia tinta in gran parte di giallo sarà il primo week end “libero”. L’ultimo risale infatti a Ferragosto. Nelle prossime 48 ore dunque 47 milioni di italiani avranno la possibilità di tornare a spostarsi tra le regioni gialle, ma anche di raggiungere le altre zone avendo con sé il green pass, il documento che certifica l'avvenuta vaccinazione o, eventualmente, la negatività al tampone nelle 48 ore precedenti il viaggio (nelle ultime ore sono state segnalate file per sottoporsi al test e ottenere il certificato). Sarà possibile pranzare o cenare nei ristoranti ma solo all’aperto e con il limite di 4 persone al tavolo, fare picnic all’aria aperta, ma anche visitare musei.

Si potrà andare in spiaggia: gli stabilimenti balneari riapriranno a metà maggio (ma il governo non ha fissato una data specifica, ad esempio il Lazio apre la stagione il primo del mese). Insomma, dopo la seconda Pasqua in lockdown e un Natale in zona rossa, l'Italia torna a sperare, seppur con un invito generale a rispettare le norme, su tutte il distanziamento e l'obbligo della mascherina. Il fine settimana del primo maggio sarà il primo vero test non solo per verificare l'andamento della curva dei contagi, ma anche - e soprattutto - per il rilancio del turismo, uno dei settori maggiormente messo alle strette dai provvedimenti anti-covid.

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Boom prenotazioni in 10mila agriturismo

Stando alle indicazioni fornite dalla Coldiretti, è corsa alle prenotazioni negli oltre diecimila agriturismo con attività di ristorazione presenti nelle regioni gialle dove è possibile il servizio al tavola all'aperto ma sono preparati i cestini per le “agriscampagnate” da consegnare anche a domicilio e con la possibilità di asporto. La riapertura del weekend è molto attesa dopo che le chiusure a singhiozzo dall'inizio della pandemia hanno tagliato i redditi degli operatori agrituristici con perdite di fatturato stimate alla Coldiretti in 1,2 miliardi di euro.

Tornano le gite fuori porta

Gli italiani ne approfitteranno anche per le “gite fuori porta”, come dimostrano le prenotazioni per luoghi turistici e le isole. Con il ritorno della Campania in zona gialla, le compagnie di navigazione hanno implementato i collegamenti marittimi con Ischia e Procida, che tra pochi giorni diventerà la prima isola covid free del Paese. A Napoli fari puntati soprattutto sul lungomare dove, complice il bel tempo previsto, si potrebbe riversare la maggior parte della popolazione per una passeggiata e per godere di un pranzo all'aperto in riva al mare ma anche sul centro storico dove riaprono i musei e i luoghi di interesse culturale sebbene solo su prenotazione.

Manifestazioni all’aperto in Costiera Amalfitana

Cominciano a riaprire hotel e ristoranti un po' ovunque e sui litorali i posti a sedere all'aperto, gli unici disponibili in base alle restrizioni, sono sold out ormai da giorni. In Costiera Amalfitana saranno organizzate manifestazioni all'aperto nel rispetto delle norme, con il sindaco di Minori, Andrea Reale, che ha lanciato un appello al rispetto delle regole. Niente vacanzieri, per il momento, sul litorale veneto che si prepara a riaprire lettini ed ombrelloni dal 15 maggio.

Riaprono i musei

Tornano aperti anche i musei, seppur su prenotazione, con teatri e cinema che stanno piano piano riaprendo il sipario. A Roma tornano accessibili le Terme di Caracalla, la Villa di Livia e l'Arco di Malborghetto. A Bologna, invece, i sindacati tornano in piazza Maggiore per la festa del Primo Maggio dopo lo stop forzato del 2020. Il Comune di Milano ha deciso per sabato l'apertura straordinaria delle mostre allestite a Palazzo Reale, al Pac e al Mudec, il museo delle culture. I musei civici, che saranno chiusi il primo maggio, apriranno invece domenica 2. Dopo la riapertura del parco e dei Giardini Inglesi, sabato 1 maggio torneranno fruibili anche gli appartamenti reali della Reggia di Caserta. Lo stesso giorno riaprirà alle visite turistiche la Torre di Pisa con i monumenti e i musei di piazza dei Miracoli.

A Palermo 1 e 2 maggio divieto di accesso in spiagge

Alcuni Comuni hanno deciso di adottare misure restrittive, nel timore che comportamenti poco rispettosi delle regole basilari per contenere i contagi possano determinare una ripresa della curva. Per cercare di bloccare la diffusione del Covid-19, dopo oltre 15 giorni di “zona rossa”, a Palermo, sabato e domenica il sindaco Leoluca Orlando ha deciso di “chiudere” le spiagge. Il sindaco ha firmato un'ordinanza, dopo un confronto avuto con il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza. Il provvedimento conferma il divieto di stazionamento dalle 00.00 alle 24 all'interno del Parco della Favorita e nel prato del Foro Italico dalla Cala a Villa Giulia. Rispetto alla precedente ordinanza il divieto di stazionamento viene trasformato in divieto di accesso nelle spiagge da Sferracavallo ad Acqua dei Corsari, «salvo che per l'attraversamento per l'utilizzo in mare di natanti e imbarcazioni e attività natatorie e salvo la permanenza nelle aree attrezzate oggetto di concessione». L'ordinanza prevede anche il divieto di attività sportive in tutte le aree pedonali istituite in applicazione del codice della strada, oltre all'interruzione del traffico pedonale e veicolare dalle 18 alle 22 nelle in diverse vie e piazze del centro storico cittadino, anche nei pressi dei luoghi della movida. Resta sempre consentita la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti nel rispetto delle norme anticovid e del divieto di assembramento.

Stretta Piemonte, supermercati dovranno chiudere

Misure più restrittive rispetto alla zona gialla, in Piemonte, in occasione del Primo Maggio. Il governatore Alberto Cirio ha firmato nella serata di giovedì 29 aprile una ordinanza che chiude i supermercati per l'intera giornata. La chiusura vale per le grandi strutture di vendita la cui superficie supera i 1.500 metri quadri nei comuni fino a 10 mila abitanti e 2.500 metri quadri nei comuni con più di 10 mila abitanti. La chiusura riguarda anche le medie strutture di vendita, la cui superficie è compresa tra 151 e 1.500 metri quadri nei comuni fino a 10 mila abitanti e con superficie tra 251 e 2.500 metri quadri nei comuni con più di 10 mila abitanti.

In Toscana Gdo e centri commerciali chiusi nel pomeriggio del 1 maggio

Sulla stessa linea la Toscana. Il 1 maggio le grandi strutture di vendita - supermercati, ipermercati e centri commerciali - rimarranno chiusi dopo le 13 nella regione mentre la mattina potranno invece rimanere aperti. Lo prevede un'ordinanza firmata dal presidente della Regione Eugenio Giani con l'obiettivo di ridurre il rischio di assembramenti, vista l'emergenza sanitaria ancora in corso. Potranno derogare farmacie, parafarmacie, rivendite di giornali, di tabacchi e di piante e fiori. Il pomeriggio, spiega una nota, gli esercizi chiusi potranno inoltre effettuare consegne a domicilio di generi alimentari e beni di prima necessità, previa prenotazione però on line o telefonica. Le disposizioni di chiusura non si applicano alle medie strutture di vendita e agli esercizi di vicinato, ai bar, ristoranti e pub (in quanto pubblici esercizi) e a pizzerie, rosticcerie, panifici, pasticcerie, negozi di pasta fresca, gelaterie e simili, che come attività artigianali potranno rimanere aperte secondo le modalità e gli orari consentiti dalla normativa statale. Anche i mercati si svolgeranno regolarmente.

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