emergenza inquinamento

L’Italia nella morsa dello smog: continuano i blocchi

A Roma prosegue lo stop imposto a tutti i diesel. A Torino da oggi il blocco del traffico è esteso a tutti i veicoli Euro 5 diesel e i divieti di circolazione sono portati a 13 ore al giorno, dalle 7 alle 20

di Andrea Gagliardi


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(ANSA)

2' di lettura

L’Italia resta nella morsa dello smog e i Comuni tentano di tamponare l’emergenza polveri sottili prorogando i blocchi del traffico e ordinando limitazioni ai riscaldamenti degli edifici. A Roma la sindaca Virginia Raggi difende lo stop imposto a tutti i diesel, che va avanti da martedì e sarà in vigore anche oggi, sottolineando che «la tutela della salute pubblica è il primo obiettivo».

Torino, primo giorno semaforo 'viola', qualche speranza da meteo
A Torino il semaforo della qualità dell’aria è diventato viola e da oggi, e almeno fino a lunedì il blocco del traffico è esteso a tutti i veicoli Euro 5 diesel e i divieti di circolazione sono portati a 13 ore al giorno, dalle 7
alle 20. Le nuove limitazioni, annunciate ieri, sono scattate dopo 20 giorni consecutivi oltre i limiti ammessi di micropolveri, 50 microgrammi al metro cubo. Qualche speranza di miglioramento arriva dal meteo: le previsioni Arpa indicano qualche nuvola e soprattutto venti, che potrebbero disperdere le polveri.

Allerta smog anche in Emilia-Romagna
L'allerta smog sale anche in Emilia-Romagna: qui le misure emergenziali
per contenere le polveri sottili sono state prorogate fino a lunedì pure nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Ravenna e da oggi (sempre fino a lunedì) scatteranno nell'area metropolitana di Bologna e nel Riminese. Tra le misure, c'è lo stop ai veicoli diesel Euro 4, o
inferiori, dalle 8.30 alle 18.30, il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico e l'abbassamento delle temperature medie nelle abitazioni fino a 19 gradi e fino a 17 nei locali commerciali.

Roma, Pm10 sforano limiti in 11 stazioni su 13
Destano preoccupazione i dati delle centraline romane: le ultime rilevazioni dell'Arpa a Roma attestano una crescita delle centraline con sforamenti del limite di Pm10. Giovedì, giorno dell’ultima rilevazione, undici su tredici sono risultate 'fuorilegge'. In alcune delle stazioni
di rilevazione la soglia di polveri sottili è stata superata quasi tutti i giorni dall'inizio dell'anno e secondo un esperto dell’Arpa si tornerà alla normalità solo agli inizi della prossima settimana. «Queste situazioni perduranti derivano da un mix di fattori: la presenza di inquinanti nell’aria e la mancanza di precipitazioni e ventilazione che ne determina il
ristagno e l’accumulo - ha spiegato all’ANSA l’ingegnere Alessandro Di Giosa, dirigente presso il centro regionale di qualità dell'aria - Nel Comune di Roma le principali fonti di Pm10 sono i trasporti (per il 60% circa) e i riscaldamenti (per il 30%)».


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