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L’Italian sounding a tavola è salito a 120 miliardi di euro

Secondo la Coldiretti, nel mondo l’agroalimentare taroccato è cresciuto anche sulla spinta della guerra, che frena gli scambi commerciali con sanzioni ed embarghi

di Micaela Cappellini

(AFP)

2' di lettura

Nel mondo il valore dell’Italian sounding agroalimentare è salito a 120 miliardi di euro. La stima arriva dalla Coldiretti, secondo cui l’agropirateria sarebbe favorita dalla guerra, che frena gli scambi commerciali con sanzioni ed embarghi, favorisce il protezionismo e moltiplica la diffusione di alimenti taroccati. «La mancanza di chiarezza sulle ricette Made in Italy offre terreno fertile alla proliferazione della pirateria - sostiene il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini - le esportazioni di prodotti agroalimentari italiane potrebbero triplicare se venisse uno stop alla contraffazione internazionale». Quest’anno, l’export del cibo made in Italy dovrebbe raggiungere i 60 miliardi in valore, se il trend di crescita del 14% rispetto al 2021 sarà mantenuto anche negli ultimi mesi del 2022.

In testa alla classifica dei prodotti più taroccati secondo la Coldiretti ci sono i formaggi a partire dal Parmigiano Reggiano e dal Grana Padano, con la produzione delle copie che ha superato quella degli originali, dal parmesao brasiliano al reggianito argentino fino al parmesan diffuso in tuti i continenti. Ma ci sono anche le imitazioni di Provolone, Gorgonzola, Pecorino Romano, Asiago o Fontina. Tra i salumi sono clonati i più prestigiosi, dal Parma al San Daniele, ma anche la mortadella Bologna o il salame cacciatore. I fake hanno colpito anche l’olio extravergine di oliva, le conserve di pomodoro San Marzano e i vini, dal Chianti al Prosecco, che resta il più imitato.

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Il fenomeno della contraffazione alimentare è ormai alla luce del sole: sempre secondo un sondaggio della Coldiretti, quasi tre italiani su quattro (73%) in viaggio all'estero per lavoro o in vacanza si sono imbattuti almeno una volta in un piatto o una specialità made in Italy taroccati. Tra le specialità più “tradite” ci sono gli spaghetti alla bolognese, la pasta al pesto proposta con mandorle, noci o pistacchi al posto dei pinoli, e la caprese servita con formaggio industriale al posto della mozzarella di bufala o del fiordilatte. La carbonara è stata anche oggetto di uno scandalo in Francia, dove è stata diffusa una video-ricetta delle farfalle alla carbonara con panna, uovo crudo e pancetta.

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