ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLo scontro

Etichette vino, l’obiettivo Ue: entro il 2025 ridurre consumo alcol del 10%

Il Crea: non c’è alcuna dose di alcol esente da rischio

di Micaela Cappellini

(Rido - stock.adobe.com)

2' di lettura

«Nessuno è contro il vino, ciò di cui si occupa il Piano per battere il cancro è il consumo dannoso di alcol, che è una preoccupazione di salute pubblica». Lo ha ribadito il portavoce della Commissione europea, Stefan De Keersmaecker, all’interno dello scontro sull’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie. Il Piano Ue prevede una riduzione del consumo dannoso di alcol di almeno il 10% entro il 2025. «L’etichettatura - ha proseguito De Keersmaecker - è un argomento molto importante e abbiamo già annunciato nella strategia Farm to Fork e nel Piano per battere il cancro che lavoriamo a una revisione delle norme Ue in materia, per rendere i consumatori capaci di fare scelte informate su alimenti sostenibili e salutari. Una valutazione di impatto è in preparazione, e il lavoro tecnico è in corso».

Contro l’ipotesi del bollino nero sul vino è sceso in campo anche il governo italiano: «Ho trovato disponibilità al confronto da parte del ministro degli esteri irlandese Michéal Martin sull’etichettatura delle bottiglie di vino», ha detto il numero uno della Farnesina, Antonio Tajani. Il ministro si riferisce alla normativa con cui Dublino vuole introdurre gli health warning sugli alcolici, e alla quale la Commissione europea ha dato il suo silenzio-assenso, andando a creare così un precedente pericolo per la nuova normativa Ue in via di costruzione entro la fine di quest’anno.

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«È necessaria chiarezza e grande precisione - ha ribadito ancora una volta la presidente di Federvini, Micaela Pallini – su questo chiediamo un intervento del governo e proponiamo che il Crea, l'organo tecnico del ministero dell’Agricoltura, possa contribuire a fare chiarezza, insieme ad organismi internazionali, in modo da avviare una fase di ricerca che consenta di poter contare su studi aggiornati e raccomandazioni ragionevoli ed equilibrate nei confronti del corretto consumo di bevande alcoliche». La risposta del Crea non si è fatta attendere, ma non è di quelle che accontentano tutti: «Non c’è alcuna dose di alcol esente da rischio, questo deve essere ben chiaro a tutti - ha affermato la ricercatrice nutrizionista del Crea Laura Rossi - del resto questo lo abbiamo sempre detto e riportato nelle Linee guida su una sana alimentazione del Crea. che sono state revisionate nel 2018. Quanto alle dosi ammesse nella dieta mediterranea, il famoso bicchiere al giorno, «sono delle concessioni da consumare durante i pasti e questo proprio per attenuare gli effetti di rischio. Certo c’è sempre stata un’accettabilità dovuta al fatto che un buon bicchiere coniuga piacere e socialità, ma bisogna essere consapevoli che il rischio non è zero».

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