Fiere di settore

L’occhialeria si proietta oltre il Covid con Mido

Aperte dal 28 gennaio le iscrizioni per l'edizione di giugno.

di Giulia Crivelli

David Beckham by Safilo. La partnership siglata tra l'ex calciatore inglese e l'azienda italiana ha portato a una linea di montature da vista super leggere e da sole (nella foto, un modello per la prossima primavera-estate)

2' di lettura

Il 2020 è stato un anno da dimenticare per la filiera italiana degli occhiali, che, oltre alle molte altre difficoltà produttive e commerciali, ha dovuto anche rinunciare al Mido, la più importante fiera europea di settore. Ma Mido e Anfao, l’associazione che riunisce i protagonisti della filiera e organizza la manifestazione, guardano avanti: dal 28 gennaio all’indirizzo www.mido.com/pass-ingresso-mido buyer, designer, imprenditori, ottici, oculisti e tutti gli operatori della filiera degli occhiali possono registrarsi alla prossima edizione del salone, in programma dal 5 al 7 giugno 2021.

Da diversi mesi Mido è al lavoro nell’organizzazione della fiera, in coordinamento continuo con il ministero degli Esteri e Ice, per studiare e mettere in pratica soluzioni che garantiscano la massima sicurezza dell’evento. Tra queste, test rapidi, controlli della temperatura e i cosiddetti “corridoi verdi”, estremamente importanti per ottenere la bilateralità, in entrata e in uscita, dai paesi extra Ue e in primis dagli Stati Uniti, che sono da molti anni il primo mercato di sbocco degli occhiali italiani e dal quale arrivano numerosi buyer.

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«Mido è una necessità – spiega il presidente Giovanni Vitaloni –. Non si tratta soltanto dell’evento fieristico più importante nel settore dell’ottica a livello mondiale, ma assume il ruolo di simbolo di ripartenza di cui le aziende hanno bisogno. Alla luce dell’evolversi dell’emergenza sanitaria e, soprattutto, della campagna di vaccinazione alla quale stiamo guardando con attenzione e una certa apprensione, stiamo predisponendo tutte le misure in nostro possesso per aprire le porte di Mido il 5 giugno prossimo. Siamo uno strumento al servizio del settore dell’occhialeria e il settore ci chiede un segnale per ridare speranza al mercato».

Non manca l’attenzione verso l’aspetto virtuale: a breve sarà presentata la nuova piattaforma digitale che accoglierà espositori e buyer che non potranno presenziare all’evento. Un aspetto senz’altro importante, ma che non può sostituire l’esperienza in presenza. «Nel nostro settore – prosegue Vitaloni – il digitale permette di creare ambienti cool in cui presentare prodotti e far vivere l’esperienza anche a chi non può partecipare; ma l’esperienza fisica, opportunamente rivista e corretta, adattata ai tempi, non può mancare». Un assaggio di quanto gli eventi in presenza nell’occhialeria abbiano un ruolo e un valore fondamentale si è visto a settembre a Firenze con il DaTE, unico evento del settore in presenza del 2020. «Lo abbiamo voluto con forza – conclude il presidente di Mido e Anfao – e le reazioni di espositori e visitatori ci hanno riconosciuto il coraggio e i risultati in termini economici, compatibilmente col periodo, sono stati interessanti».

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