ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùSbarcati 230 profughi

L’Ocean Viking in porto a Tolone. Mattarella: su migranti servono scelte Ue condivise

Un terzo dei naufraghi con diritto di asilo potrà rimanere in Francia, gli altri saranno distribuiti in nove Paesi europei, fra cui la Germania, che si è impegnata all'accoglienza di 80 persone

Italia-Francia, la nuova crisi sui migranti

5' di lettura

Scortata da imbarcazioni militari francesi e da un elicottero, la nave Ocean Viking della Ong Sos Mediterranee, con a bordo 230 migranti, 57 dei quali bambini, è attraccata al porto militare - inaccessibile anche ai giornalisti - di Tolone, nel sud est della Francia verso le 8.30 di questa mattina. I profughi sono stati autorizzati a sbarcare “a titolo eccezionale” in virtù di un “dovere umanitario”, hanno spiegato le autorità francesi. Reduci da tre settimane in mare anche a causa del rifiuto del Governo italiano di indicare un “porto sicuro” per i migranti, i migranti saranno immediatamente sistemati “in una zona di attesa”, in attesa di essere ridistribuiti tra diversi Paesi Ue.

Mattarella: su migranti servono scelte condivise della Ue

Sui migranti servono “scelte condivise dell’Unione europea”, ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando a Maastricht in occasione dei 30 della firma del Trattato. ”La risposta alla sfida migratoria avrà successo soltanto se sorretta dai criteri di solidarietà all’interno dell’Unione e di coesione nella risposta esterna e da una politica lungimirante nei confronti della Regione africana”, ha aggiunto, dando una parziale copertura alla linea del Governo italiano che ha portato ad una grave crisi diplomatica con Parigi.

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Dopo i controlli sanitari e di sicurezza da parte dei servizi, i migranti sbarcati a Tolone saranno ascoltati dall’Ufficio per la protezione di rifugiati francese. Chi non riceverà l’asilo sarà allontanato direttamente dalla “zona d’attesa”, che si trova vicino a Hyères, nella penisola di Giens, in direzione del suo Paese di origine. “Per le persone la cui richiesta d’asilo risulterà chiaramente infondata, per quelli che dovessero rappresentare un rischio securitario, ci metteremo all’opera (...) con procedure di rimpatrio affinché ritornino nel loro Paese d’origine”, ha avvertito il Direttore generale degli Stranieri (Dgef) presso il ministero dell’interno di Parigi, Eric Jalon.

Due terzi dei passeggeri dell’Ocean Viking verranno rilocalizzati in nove Paesi europei - tra cui Germania (Berlino ne accoglierà circa 80), Lussemburgo, Bulgaria, Romania, Croazia, Lituania, Malta, Portogallo, Irlanda - nel quadro del meccanismo europeo di solidarietà a cui l’Italia questa volta non partecipa.

Meloni: “Colpita da reazione aggressiva francese, ingiustificata”

Non si placano intanto le polemiche tra Francia e Italia sulle rispettive responsabilità per l’accoglienza dei migranti e l'osservanza delle norme europee in materia. “Io credo che valga la pena mettere insieme due numeri: la nave Ong Acean Viking che oggi attracca in Francia è la prima nave di una Ong che abbia mai attraccato in Francia con 230 migranti. Questo ha generato una reazione molto dura nei confronti dell’Italia che ha fatto entrare quasi 90mila emigranti”, ha attaccato la premier, Giorgia Meloni, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Ocean Viking, Meloni: "Italia non è unico porto per navi Ong"

“Reazione francese sul caso dei migranti? Quando si usa la parola ’ritorsioni’ qualcosa non funziona, sono rimasta colpita dalla reazione aggressiva del governo francese, incomprensibile e ingiustificata”, ha aggiunto Meloni. Il punto, ha chiarito, è “stabilire che tutti hanno gli stessi diritti in Europa e su questo credo che qualunque persona dotata di senno, indipendentemente da quello che pensa del governo, da quello che pensa di me, si renda conto che sia una questione nazionale”.

Quanto al preannunciato blocco del sistema di ricollocamenti da parte della Francia Meloni ha ricordato che “finora” di migranti “ne sono state ricollocati 117, 38 in Francia: “Qualcosa non funziona, cosa è che fa arrabbiare? l’italia deve essere l’unico porto di sbarco per chi arriva dall’Africa? Questo non è scritto in nessun accordo, questo chiedo. Non credo che questo sia giusto”.

Madrid: gli sbarchi avvengano nel porto sicuro più vicino

Proprio sul tema del porto di sbarco è intervenuta anche la Spagna. «La tradizione vuole che le navi portino i migranti nei porti sicuri più vicini, li facciano sbarcare e poi siano ricollocati da lì. È qualcosa che ha funzionato molto bene». Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, in un’intervista a El Periódico de España sulle richieste italiane sulla gestione europea degli arrivi nel Mediterraneo.

«Il modo più normale e più semplice, secondo la legge del mare, è recarsi al porto sicuro più vicino, far sbarcare e trasferire rapidamente e ricollocare quelle persone in diversi Paesi», ha aggiunto Albares nell’intervista realizzata ieri a Bruxelles.

Ambasciatore tedesco a Roma: Italia non è da sola

Intanto l’Italia incassa la posizione dell’ambasciatore tedesco a Roma Viktor Elbling. «L’Italia fa tanto in termini di migrazione ma non è da sola: 154.385 richiedenti asilo in Germania nel periodo gen-set 2022, 110.055 in Francia, 48.935 in Italia. Sono rispettivamente lo 0,186% della popolazione tedesca, lo 0,163% della popolazione francese e lo 0,083% della popolazione italiana», ha scritto sul Twitter l’ambasciatore.

Weber (Ppe): serve soluzione europea, non lasciare Italia sola

“Italia e Francia devono trovare un comune accordo sulle grandi sfide davanti a noi, e tutti devono affrontare la sfida delle migrazioni. ciò di cui abbiamo bisogno è una soluzione europea, non ci servono battaglie fra Italia e Francia, o altri Paesi. Questa soluzione deve combinare due aspetti: un rigido e forte controllo alle frontiere, come abbiamo fatto al confine fra Turchia e Grecia; il secondo è la solidarietà, l’Italia non può essere lasciata sola, bisogna mostrare solidarietà in Europa”. Lo ha detto il presidente del Ppe, Manfred Weber, dopo aver incontrato a palazzo Chigi la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Nuove critiche dal Governo di Parigi

“I trattati si applicano oltre la vita di un governo”, ha sottolineato invece la sottosegretaria francese agli Affari europei, Laurence Boone, intervistata su France Info sul caso della Ocean Vikingy. L'attuale governo italiano ”non ha rispettato il Meccanismo europeo” per il quale l’Italia si era impegnata: “C’è una rottura di fiducia perché c'è stata una decisione unilaterale che mette delle vite in pericolo e che non è conforme al diritto internazionale”, ha aggiunto Boone.

In un editoriale dedicato alla vicenda dell’Ocean Viking e dal titolo “Macron preso nella sua trappola”, il quotidiano francese le Figaro attacca l’Eliseo e parla di “una politica pasticciata per affrontare l’immigrazione clandestina”. “A forza di dire o fare una cosa e il suo contrario - scrive Le Figaro - l’esecutivo è caduto nella sua stessa trappola. Come si può accusare di razzismo un deputato del Rassemblement National che si opponeva nell’emiciclo all’arrivo dell’Ocean Viking sulle nostre coste, quando una settimana dopo Emmanuel Macron e Gérald Darmanin cercano con ogni mezzo di respingere quella stessa nave? E allo stesso modo, come si può essere intransigenti con l’esecuzione degli obblighi di lasciare il territorio, auspicando al tempo stesso la facilitazione nella distribuzione di permessi di soggiorno per aiutare i settori di attività in difficoltà? Tutto questo non assomiglia né alla fermezza, né all'umanità, ma piuttosto a una politica pasticciata”.

Migranti: Lussemburgo, non sospendiamo i ricollocamenti

«Non intendiamo sospendere la nostra partecipazione» al Meccanismo di Solidarietà per la redistribuzione dei migranti e «continueremo a mostrare solidarietà. Inoltre, speriamo che Francia e Italia riusciranno a risolvere molto presto la controversia in modo tale che come europei possiamo continuare a cercare una risposta europea». Lo ha detto all’Ansa Dejvid Adrovic, portavoce del ministero degli Esteri lussemburghese responsabile per l’immigrazione, rispondendo ad una domanda sulla possibilità che il Lussemburgo segua l’appello di Parigi a non rispettare gli impegni europei sulla solidarietà.

Ancora sbarchi a Lampedusa

Nel frattempo, non cessano gli arrivi via mare di migranti in Italia, Nelle ultime ore, quarantotto migranti sono sbarcati a Lampedusa. Il barchino di 7 metri, a bordo del quale c’erano 14 minori, è stato agganciato dalla motovedetta Cp 327 della Guardia costiera e dopo il trasbordo delle persone - che hanno dichiarato di essere originarie di Camerun, Ciad, Costa d’Avorio, Guinea, Mali e Sudan - è stato lasciato alla deriva. Il gruppo ha riferito d’essere partito da Sfax, in Tunisia. Ieri, su 10 diverse barche, a Lampedusa erano giunti altri 502 migranti.

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