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7/7Economia Digitale

L’odore dei soldi nell'antica Pompei

L’odore dei soldi nell’antica Pompei

Pompei, come tante altre città dell'impero romano, viveva di traffici commerciali e di attività produttive. Generare ricchezza, soldi, valore, aveva anche un “effetto collaterale”, se così possiamo dire: l'odore; il sudore degli schiavi, gli escrementi degli animali, la puzza di solventi come l'urina... il nostro naso di uomini del terzo millennio d.C. farebbe molta difficoltà a respirare per le strade di una qualsiasi località del mondo romano. Ma ovviamente non tutti gli odori emanati dalle attività produttive erano sgradevoli; il pane appena sfornato era delizioso da annusare e i profumi creati dalle abili mani degli artigiani usando fiori ed erbe erano una gioia per le narici! Come ci ricorda Jean Giono: «Gli Dei creano gli odori, gli uomini fabbricano i profumi». La lunga collaborazione fra Nicola Barile e il Cnrs-Centre Jean Bérard (e i direttori che si sono succeduti, Jean-Pierre Brun e Claude Pouzadoux) ha dato origine a questo originale racconto-documentario che tratta il tema dell'odore generato dalle attività produttive nell'antica Pompei. E ne valeva la pena, perché, come ci ricorda il poeta Edward Thomas: «Il passato è l'unica cosa morta che ha un dolce odore».

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