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L’offerta punta sulla flessibilità per superare la crisi del mercato

Le compagnie annunciano nuovi modelli di business basati su un’integrazione sempre più forte tra noleggio a lungo termine, vendita dell’usato e distribuzione multicanale

di Vincenzo Conte

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Le compagnie annunciano nuovi modelli di business basati su un’integrazione sempre più forte tra noleggio a lungo termine, vendita dell’usato e distribuzione multicanale


3' di lettura

Nel 2020 l’emergenza sanitaria ha avuto pesanti conseguenze anche sulla gestione della mobilità aziendale e quindi sulle flotte. Le società di Nlt (noleggio a lungo termine) si sono trovate ad affrontare una situazione totalmente differente da quella che avevano preventivato e hanno dovuto rispondere a esigenze nuove con un’offerta che puntava forte sulla flessibilità.

Sulla base di quanto accaduto l’anno scorso, con quali programmi hanno deciso di affrontare il 2021?

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Lo abbiamo chiesto direttamente ai rappresentanti di alcune delle società più attive nel nostro paese.

«Con il piano strategico Move 2025 – dice Antonio Stanisci, Commercial & Marketing Director di Ald Automotive - abbiamo annunciato un nuovo modello di business che punterà su una integrazione sempre più forte tra noleggio a lungo termine, vendita dell’usato e distribuzione multicanale. La flessibilità dell’offerta diventa un imperativo. Per questo con Ald Flex abbiamo proposto la libertà di un canone fisso senza anticipo e la flessibilità di contratti senza vincoli di tempo, da 1 a 24 mesi. Un altro prodotto che va in questa direzione è Ald Easy, che prevede durate contrattuali mirate anche al breve-medio termine».

Arval ha da poco reso noto un nuovo piano di sviluppo. «Lavoreremo su progetti e iniziative – sottolinea Štefan Majtán, Direttore Generale di Arval Italia - in linea con le ambizioni del nuovo piano strategico Arval Beyond, per offrire sempre più soluzioni per una mobilità a 360°. Stiamo valutando ad esempio la possibilità di sviluppare un prodotto a sottoscrizione e il rinoleggio dei veicoli usati, che può rivelarsi una soluzione interessante e utile soprattutto in relazione a specifici target di mercato. Al contempo, ci impegneremo per migliorare sempre di più anche i prodotti già presenti nel nostro portafoglio. Penso ad Arval Mid Term, che oggi può essere associato alla tecnologia car sharing per consentire la rotazione dei veicoli».

Flessibilità è la parola chiave anche per LeasePlan. «Nel 2021 – dice Alberto Viano, AD di LeasePlan Italia - puntiamo molto su FlexiPlan. In questo difficile periodo di convivenza con la crisi pandemica, LeasePlan ha proposto al mercato i servizi di noleggio flessibili per una nuova forma di mobilità. Con FlexiPlan ci sono tre gruppi di auto tra cui scegliere, un canone vantaggioso che si inizia a pagare dopo due mesi, chiusura del contratto sempre possibile senza vincoli di durata e chilometraggio illimitato compreso nel canone. In un momento di incertezza economica, FlexiPlan offre una formula che fa di convenienza e flessibilità le caratteristiche principali per andare incontro alle esigenze di liberi professionisti, ditte individuali, piccoli e medi imprenditori».

Leasys programma un forte sviluppo della mobilità elettrica. «La strategia di sviluppo di Leasys per il 2021 - spiega Alberto Grippo, Ceo di Leasys - verterà sostanzialmente sulla mobilità elettrica, sia in termini infrastrutturali, con l’elettrificazione dei Leasys Mobility Store, sia con l’elettrificazione della flotta, portando avanti il progetto di rivoluzione italiana della mobilità sostenibile. Inoltre continueremo a perfezionare gli strumenti digitali a disposizione dei fleet manager per il loro importante lavoro di gestione efficiente della flotta, dal Crm dedicato alla piattaforma My Leasys con cui il fleet manager può consultare, gestire e monitorare la flotta da remoto».

Un rilancio della sharing mobility è nei piani di Sifà, che però ha in serbo anche altre novità. «Per quanto riguarda i nuovi servizi – dice Paolo Ghinolfi, a.d. di Sifà – stiamo lavorando su vari fronti, tra cui il car sharing e il corporate car sharing, ambiti sui quali abbiamo fatto grosse implementazioni nel 2020, ma che stanno chiaramente tuttora soffrendo la situazione che viviamo. Allo stesso tempo proseguiremo con le attività avviate quest’anno, a cominciare dal rinoleggio del nostro “usato fresco” per supportare i clienti in questa fase di incertezza. Il 2021 di Sifà, dunque, prevederà una prima parte caratterizzata da progetti già avviati e una seconda parte nella quale potremmo realizzare pienamente altri nostri obiettivi nell’ambito, ad esempio, dei servizi sempre più flessibili e della mobilità sostenibile».

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