Cassazione

L’offesa rivolta a più Carabinieri non è oltraggio a pubblico ufficiale

La norma non si limita a tutelare genericamente il prestigio e l’onore del singolo militare ma assicura il buon andamento della Pa

di Patrizia Maciocchi

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La norma non si limita a tutelare genericamente il prestigio e l’onore del singolo militare ma assicura il buon andamento della Pa


1' di lettura

Non c’è oltraggio a pubblico ufficiale se non viene offeso un singolo Carabiniere ma tutti quelli che stanno operando indistintamente. La norma non si limita, infatti, a tutelare genericamente il prestigio e l’onore del pubblico ufficiale ma tende ad assicurare il buon andamento della pubblica amministrazione.

La sentenza

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Il rischio di compromettere la prestazione
Un obiettivo che può essere messo a rischio quando, alla presenza di più persone un ufficiale viene offeso e risentirne psicologicamente al punto tale da compromettere la prestazione. Nulla di tutto questo poteva accadere per i giudici nel caso esaminato. Il ricorrente, la cui condanna é dunque cancellata, aveva offeso genericamente tutti i carabinieri che stavano «svolgendo i medesimi compiti di ufficio», senza evidenziare una posizione specifica di nessun militare.

L’insulto collettivo
Gli epiteti erano rivolti a tutti in un contesto in cui erano presenti solo gli ”insultati”. Una circostanza in cui i pubblici ufficiali, finiti nel mirino del cittadino, pur non aderendo al proverbio “mal comune mezzo gaudio”, non si potevano comunque sentire inibiti nello svolgimento del loro dovere.

Per approfondire:

Oltraggio al finanziere «giustificato» se è la reazione a un arbitrio

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