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L’omaggio di Dolce&Gabbana a (tutti) gli antichi mestieri

Collezione dedicata a sarti e ricamatrici, ma anche a panettieri e orafi

di Giulia Crivelli


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2' di lettura

Da una parte, foto d’epoca e parole d’altri tempi, quasi dimenticate, come pignataro, l’artigiano della terracotta. Dall’altra, neologismi e video creati da imberbi tiktokkers e postati sui rispettivi account di Tik Tok, il social network che minaccia la popolarità di Instagram, che a sua volta aveva soppiantato Facebook come strumento preferito dalle nuove generazioni.

Sulle tracce degli artigiani, ma anche di Tik Tok
Diverse visioni e prospettive, unico il soggetto: per la collezione autunno-inverno 2020-2021 Domenico Dolce e Stefano Gabbana sono partiti dagli antichi mestieri artigiani, che sono diventati ispirazione per abiti, cappotti, camicie, scarpe e pantaloni. «Ci siamo messi sulle tracce degli artigiani ancora in attività e abbiamo cercato documenti e foto storiche. Scoprendo che molti artigiani hanno volenterosi allievi e che per fortuna il know how sopravviverà – spiegano i due stilisti –. Abbiamo anche voluto fare una sorta di esperimento, invitando alcuni utenti di Tik Tok, dove anche noi apriremo un account entro la fine di gennaio, ad osservare da vicino, dal vivo, gli artigiani e a raccogliere le loro reazioni e sensazioni usando lo strumento che in questo momento gli under 18 amano di più, i video brevi, che postano poi su Tik Tok».

 Dolce&Gabbana, l’omaggio a (tutti) gli antichi mestieri

Dolce&Gabbana, l’omaggio a (tutti) gli antichi mestieri

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Sarti insieme a pastori
Dolce&Gabbana non hanno cercato solo le “mani sapienti” del tessile-abbigliamento e quindi della moda. «Le figure che negli anni abbiamo conosciuto più a fondo e imparato ad ammirare sono sarti, ricamatori, calzolai, tessutai, orafi. Ma ci è sembrato giusto celebrare l’artigianato in un’accezione più ampia e comunque profondamente italiana – aggiungono Domenico Dolce e Stefano Gabbana –. Ecco perché ci sono anche look, foto e filmati di giardinieri, panettieri, persino pastori. Il fil rouge è la passione con la quale si fanno questi mestieri, intrinsecamente legata al fatto di creare qualcosa con le mani, ma in modo molto consapevole, ragionato. Aggiungendoci il cuore, sempre».

Omaggio a Franco Battiato
Tra gli artigiani mancavano quelli legati alla musica. Non certo per mancanza di affinità: il 6 dicembre Dolce&Gabbana è stato il primo marchio a sfilare sul palcoscenico della Scala, con una collezione di alta moda ispirata alle opere italiane. Si tratta forse di un omaggio a Franco Battiato, che potremmo definire sommo artigiano della musica. Come colonna sonora della sfilata, gli stilisti hanno scelto sei tra le sue più belle canzoni: La cura, Le stagioni dell’amore, E ti vengo a cercare, L’incantesimo, Gli uccelli e Tutto l’universo obbedisce all’amore. In ogni testo ci sono passaggi che rimandano alla nostalgia di ciò che non c’è più. Ma anche alla necessità di restare in contatto con sé stessi, gli altri e di avere fiducia nel futuro.

«Coinvolgendo persone giovani e aprendo i loro occhi sulla bellezza del lavoro manuale, l’attività più antica dell’uomo, speriamo di aiutarli a capire quanto bello e affascinante possa essere ciò che viene dal passato e che può diventare un lavoro, anche se non c’entra nulla con internet».

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