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Le Pmi italiane a Londra per far dimenticare la delusione Ferretti

La Borsa Italiana porta nella City il meglio dei listini AIM e Star, una sorta di “Best Of” della piccola e media industria, uno spaccato della manifattura del paese. È un appuntamento abituale, due volte l'anno, ma dopo la gelata di Ferretti e Rcf e il caso Bio-On assume un sapore diverso ed emblematico

di Simone Filippetti


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3' di lettura

LONDRA. Piazza Affari prova a ripartire da Londra. Dopo la gelata di Ferretti e Rcf, le due attese matricole che hanno alzato bandiera bianca, la Borsa Italiana porta nella City il meglio dei listini AIM e Star, una sorta di “Best Of” della piccola e media industria, uno spaccato della manifattura del paese. È un appuntamento abituale, due volte l'anno, ma questa volta assume un sapore diverso ed emblematico: l'Italia della Borsa è uscita a pezzi dalla doppia batosta delle mancate quotazioni.

A giudicare dalle presenze, il duplice flop d'autunno non ha ridotto l'interesse degli investitori per il “Buy Italy”: nella 3 giorni iniziata lunedì 21 ottobre con AIM, e martedì e mercoledì con il listino Star, nel sontuoso palazzo di BishopGate, con gli interni Belle Epoque in travertino, sono accorsi in tanti: 160 investitori per le aziende “ad alti requisiti”; e 87 per quelle del listino delle mini-capitalizzazioni.

Londra è l'hub europeo della finanza: dell'87% di investitori stranieri riuniti a Londra (il restante 13% sono italiani), meno della metà è inglese. Le Conference, che ormai sono maggiorenni (la prima risale al 2001, da un'intuizione dell'allora ad Massimo Capuano), rimangono un unicum nel panorama europeo: Borsa Italiana è la sola che porta le sue aziende quotate dal big money in giro per il mondo.

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«Questi appuntamenti servono per aiutare l'attività di investor relations e attrazione di capitali per le aziende medio piccole. Mettendole insieme si fa massa critica e si intercettano i “pool” di liquidità nei mercati stranieri», snocciola Barbara Lunghi, responsabile dei Mercati Primari di Borsa Italiana. È un vantaggio anche per gli investitori stranieri, che risparmiano tempo: in una sola occasione vedono tutti. Le aziende, invece, risparmiano i costi di un road show (che in alcuni casi sarebbe anche impossibile per la mancanza di budget).

A Londra, in base ai dati elaborati dalla società indipendente Value Track, AIM si presenta come il listino più dinamico dell'azionario Italia: 127 società quotate in meno di 10 anni, di cui 50 nell'ultimo anno e mezzo; una capitalizzazione di 7 miliardi, con un valore medio di circa 250 milioni (si va dalla lillipuziana Visibilia, la casa editrice della “pitonessa” Daniela Santanché, con appena 200mila euro; ai 600 milioni di Antares Vision).

Il successo di AIM, su cui nessuno avrebbe scommesso anni fa, è stato di recente offuscato dallo “scandalo” Bio-On, che rischia di penalizzare Piazza Affari. E di allontanare gli investitori. Investitori che in Inghilterra hanno da sempre una liaison con le quotate italiane: il 15% degli istituzionali presenti sullo Star hanno un passaporto britannico; Uk è il secondo paese dopo gli USA che investe nel listino delle “eccellenze” italiche.

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L'Unicorno dell'AIM, passato da 7 a 70 euro in pochi anni grazie alla plastica “verde”, è crollato in pochi mesi dell'80% dietro a dubbi, non fugati dall'azienda, sulla reale commerciabilità della tecnologia; e dietro l'attacco speculativo del fondo americano Quintessential che ha sollevato una serie di domande finora senza risposta. «Un fondo nostro cliente che ha varie posizioni su aziende AIM, ci ha chiesto rassicurazioni sull'affidabilità della governance del listino, altrimenti, nell'incertezza, chiuderà tutte le sue posizioni a prescindere», ha lanciato l'allarme l'analista di un Nomad presente all'evento, che ha chiesto l'anonimato.

Da Borsa Italiana, però, non arrivano segnali di preoccupazione. Alla fine gli investitori guardano al loro investimento, alle aziende che hanno in portafoglio o quelle messe nel mirino, e non a un singolo caso. Il 2019 si chiuderà come l'ennesimo anno record per AIM (il terzo di fila), ma un eventuale contraccolpo di Bio-On si vedrà solo nei prossimi mesi.

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