Estate sostenibile

L’ombrellone produce energia e la spiaggia diventa smart grid

L’ultimo progetto di Carlo Ratti insieme a Sammontana: pannelli fotovoltaici sulla calotta per proteggere, rinfrescare e fornire energia

di M.Cristina Ceresa

3' di lettura

Nascono per fare ombra, ma a breve gli ombrelloni potrebbero diventare fonte di energia. Così, anche le spiagge nel giro di qualche anno si apprestano a diventare delle oasi smart grid. Al centro la tecnologia fotovoltaica in grado di ricevere le radiazioni solari al meglio e magari sfruttare anche il riverbero emanato dalla sabbia.

Fantascienza? No, qualche esperimento è già in atto. Come quello della Carlo Ratti Associati. Nella factory di Torino, sono stati messi a punto prototipi con la supervisione dell'architetto Italo Rota e con spunti tratti da Chuck Hoberman, padre del “transformable design”.

Loading...

Il team ha così immaginato un ombrellone tecnologico che, da una parte ripara gli utenti dai raggi Uv, e dall'altra è in grado di catturare questi ultimi e trasformarli in energia.

«Per questo progetto siamo partiti da una domanda: se il modo migliore per raffrescare la nostra estate non fosse altro che usare lo stesso sole che batte sulle nostre spiagge? - commenta Carlo Ratti, fondatore dello studio di progettazione Cra-Carlo Ratti Associati e professore al Massachusetts Institute of Technology -. Ispirandoci alle ricerche e alle tecnologie in uso in ambito aerospaziale, siamo andati a ripensare l'ombrellone delle vacanze, promuovendo un cambio di prospettiva: più forte è il sole, maggiore è il fresco che l'ombrellone sarà in grado di generare».

Il prototipo - cui non è ancora stato dato un nome -, è piaciuto a Sammontana che ovviamente in estate ha molto a che fare con le spiagge. «Il progetto nasce dalla volontà di proporre un concept a basso impatto ambientale potenzialmente applicabile ai lidi balneari italiani - spiega Sibilla Bagnoli, responsabile comunicazione di Sammontana Italia -: da alcuni anni abbiamo focalizzato l'attenzione su questi ambienti speciali che sono in genere ben disposti a sperimentare nuovi modi per accogliere il pubblico, gestire servizi e innovare, con grande rispetto nei confronti dell'ambiente e delle persone».

L'anno prossimo Sammontana potrebbe fornire ai gestori dei lidi anche gli ombrelloni solari in comodato d'uso. Prima, però, devono essere testati sotto il sole. Sarà in questo caso quello milanese. La città, ovviamente, non ha una vera e propria spiaggia naturale, bensì un parco che sta facendo molto parlare di sé. È quello del Bam, Biblioteca degli Alberi di Milano.

Qui saranno installati da giugno ad agosto undici prototipi con la loro struttura portante realizzata in tubi di alluminio con buona tenuta anche al vento, spiegano in Cra.Quando si “apriranno” daranno ombra ed energia su un'area di 3,20 metri.

Sopra l'ombrellone i pannelli fotovoltaici convertiranno l'energia solare in elettricità:«I primi test – spiegano in Cra - dimostrano che con un ombrellone, in condizioni ambientali stabili, possiamo produrre dai 500 ai 600 watt».

La superficie sfaccettata dovrebbe essere in grado di assorbire la luce solare da qualsiasi angolazione, proprio come le batterie solari utilizzate sui veicoli spaziali della Nasa adattate per ottenere l'elettricità di cui hanno bisogno durante il viaggio.

La struttura pieghevole è stata progettata in collaborazione con Chuck Hoberman, combinando rivestimenti retrattili, design dei giunti e costruzioni dinamiche.

L'ombrellone è progettato per essere aggregato fino a creare una “smart grid” di undici moduli in grado anche di alimentare un refrigeratore. Un sistema di nebulizzazione posto tra gli ombrelloni arricchisce l'esperienza, permettendo agli utenti di rinfrescarsi e ripararsi dai raggi Uv allo stesso tempo.

«Vedere i prototipi in funzione per due mesi ci permetterà innanzitutto di studiare empiricamente la produzione effettiva di energia in un periodo di tempo consistente con indicazioni concrete su costi, rendimenti, apprezzamento, ulteriori idee di sviluppo, semplificazioni nei processi di produzione e installazione. Tutte queste informazioni serviranno ad arrivare a un oggetto più agevolmente declinabile e applicabile su scala più ampia a partire dai lidi che già collaborano con Sammontana», spiega Ratti.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti