VERSO LE ELEZIONI

L’onda verde è pronta a contagiare anche la Svizzera

Nelle elezioni federali elvetiche del 20 ottobre prossimo potrebbe esserci un'avanzata delle formazioni verdi, in sintonia con quanto visto recentemente in Austria e Germania

di Lino Terlizzi


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Il Parlamento svizzero di Berna (Afp)

2' di lettura

Dopo l'Austria, la Svizzera. Nelle elezioni federali elvetiche del 20 ottobre prossimo potrebbe esserci un'avanzata delle formazioni verdi, in sintonia con quanto visto recentemente presso i vicini austriaci. Se così fosse, emergerebbe in Europa una sorta di triangolo politico verde dei Paesi di lingua tedesca, considerando i successi già registrati in precedenza dallo schieramento ambientalista in Germania.

Le due forze ambientaliste date al 17%
L'ultimo sondaggio della società Tamedia, rese noto a fine settembre, conferma la possibile avanzata verde anche in Svizzera. Per il Consiglio nazionale (la Camera dei deputati elvetica) il sondaggio indica i Verdi al 10,2%, in aumento di 3,1 punti percentuali rispetto a quattro anni fa; ma non è tutto qui, perché nella Confederazione c'è anche un partito dei Verdi liberali e questo secondo il sondaggio sarebbe al 7,2%, cioè 2,6 punti percentuali in più. Un insieme di forze in vario modo ambientaliste che supererebbe quindi il 17% a livello nazionale (con un guadagno complessivo di quasi 6 punti) e che dipingerebbe una novità di rilievo in terra elvetica.

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Testa a testa con il partito democristiano
In Svizzera i maggiori partiti presenti in Parlamento governano tutti insieme nel Consiglio federale (l'Esecutivo). In questa sede non sono mai entrati partiti ecologisti, ma è interessante comunque il testa a testa che si preannuncia tra i Verdi e i democristiani. Al 10,2% dei Verdi secondo il sondaggio si accompagnerebbe infatti il 10,4% (-1,2) del Ppd, partito democristiano. Anche in caso di un loro successo non è detto che i Verdi entrino nel Governo, perché l'ultima parola per l'elezione dell'Esecutivo spetta al Parlamento, ma per gli ambientalisti chiudere allo stesso livello o sopra il Ppd sarebbe comunque notevole.

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Nazionalisti primo partito ma in calo
Queste le percentuali degli altri partiti nel sondaggio: l'Udc, destra nazionalista e anti Ue, rimarrebbe il primo partito ma scenderebbe al 27,9% (-1,5); il Partito socialista è dato in lieve flessione al 18% (-0,8); il Partito liberalradicale, formazione storica che si divide il centro con il Ppd, sarebbe pure in leggera flessione, al 15,8% (-0,8).

Secondo le previsioni, la Svizzera non si chiuderebbe quindi all'onda verde che è presente in questa fase a livello internazionale, con manifestazioni ma anche con maggiori presenze dell'ambientalismo nelle istituzioni. Lo stesso sondaggio d'altronde mostra la maggiore attenzione degli svizzeri in generale al tema dell'ambiente. Tra le maggiori preoccupazioni degli intervistati ci sono i costi della sanità (70%), le pensioni (62%), il cambiamento climatico (52%); solo dopo vengono i rapporti con l'Unione europea (46%) e l'immigrazione (39%).

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