Nuovi mercati

Metakovan compra l’opera di Beeple

The First 5.000 Days è stata aggiudicata per 60.250.000 dollari dal fondatore di Metapurse, intanto per il primo twitter del tycon, Sina Estavi, ceo di Bridge Oracle ha offerto 2,5 milioni $

di Marilena Pirrelli

4' di lettura

«Holy fuck» è stato il twitter di Beeple quando l’asta per «The First 5.000 Days» si è chiusa per 60.250.000 dollari. Christie’s ha aggiudicato l’opera digitale dell'artista americano, oggi terzo artista vivente dopo Jeff Koons e David Hockney con il top record più elevato, con un risultato senza precedenti: 69,3 milioni di dollari con il buyer premium. L’opera dotata di NFT (token non fungibile) composta da 5.000 immagini realizzate in 13 anni da Mike Winkelmann (in arte Beeple), proposta in asta online per due settimane, dal 25 febbraio all’11 marzo, ha scatenato l'attenzione sul mercato della crypto art, cresciuta a livelli sbalorditivi praticamente dall'oggi al domani. Chi ci ha messo lo zampino? L’orchestrazione appare perfetta e il mercato dell’arte rimane alla finestra.

La reazione di Beeple

Chi ha comprato

Alle 16 dell’11 marzo Beeple circondato dai sui familiari, come mostra il video, resta incredulo al risultato dell’asta che per 10 giorni a partire da 100 $ senza alcuna stima pre-asta ha registrato 33 bidder in gara per il suo lavoro digitale. Negli ultimi momenti d’asta le offerte si sono moltiplicate velocemente: venerdì 5 marzo l'offerta era di 4 milioni, martedì era salita a 9,75, ieri mattina a 14,75 milioni e negli ultimi minuti d’asta il prezzo è balzato da 37,5 milioni a 50 milioni, fino a raggiungere nel finale i 60.250.000 dollari. Poi il giorno dopo, Christie’s rivela, si fa per dire, che ad acqustare l’opera è stato Metakovan, pseudonimo del fondatore e finanziatore di Metapurse, il più grande fondo NFT al mondo. Metakovan, che si definisce programmatore e angel investor nella tecnologia blockchain dal 2013, allievo dell’acceleratore di startup americana Y Combinator, ha spiegato l'importanza storica dell’acquisizione: “Quando si penserà a un NFT di alto valore sarà piuttosto difficile pensare di battere quest’opera perché rappresenta 13 anni di lavoro quotidiano. Le tecniche sono replicabili e l'abilità è superabile, ma l'unica cosa che non puoi hackerare digitalmente è il tempo. Questo è il gioiello della corona, l'opera d'arte più preziosa per questa generazione. Vale un miliardo di dollari”. Il suo sodale Twobadour, steward di Metapurse dal 2017, nonchè ex giornalista, ha sottolineato che l’evento segna un cambiamento nel modo in cui il mondo percepisce la ricchezza, il talento e l'arte. “Una rinomata casa d'aste, un artista contemporaneo, un capolavoro interamente digitale che vive su una piattaforma finanziaria condivisa su Internet, acquisita da una persona di colore. Questa è certamente storia. Ci auguriamo anche che sia il futuro “. Metapurse contiene alcuni degli NFT artistici più iconici esistenti, tra cui «Beeple Everydays: The 2020 Collection», «Urbit Galaxy», «F1 DeltaTime III», «First Supper. Ha anche acquistato lo scorso dicembre il set completo della prima edizione di 20 di «Beeple Everydays: The 2020 Collection» in un'altra asta su Nifty Gateway, leader mondiale tra le piattaforme di cryptoart. Insomma tra Beeple e Metapurse forse la storia è più lunga di quanto si racconti.

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Intanto incollati al pc negli ultimi minuti dell’asta di Christie’s erano circa 22 milioni di spettatori per seguire le ultime mosse dei bidder, di cui il 55% dagli Stati Uniti, il 27% dall’Europa e il 18% dall’Asia, il 64% dei partecipanti di età Millennial e Gen Z (sotto i 40 anni). Soddisfazione in casa Christie’s per aver annusato il vento. «Siamo lieti di aver riunito due distinte comunità di collezionisti - quella tradizionale e quella digitale - esattamente al momento giusto per gli artisti digitali, per la tecnologia blockchain e per la criptovaluta» ha dichiarato Guillaume Cerutti, ceo della casa d’asta.

«The First 5.000 Days» di Beeple

Alla fine di febbraio, un'altra opera di Beeple è stata venduta per 6,6 milioni di dollari su Nifty Gateway. E a dicembre era stato venduto «The Complete MF Collection» (2020) per 777.777,77 dollari, acquistata da Tim Kang, collezionista, fondatore di Cue Music e investitore in criptovalute, un’altra opera digitali per 3,5 milioni di dollari. Qualche giorno prima del lancio dell'asta di Christie’s un'altra opera con NFT «Crossroad», un file video di 10 secondi, è passato di mano per 6,6 milioni di dollari sempre su Nifty Gateway. Molte delle opere sono state già rivendute a valori gonfiati, alcune a più del 1.000% del prezzo di acquisto originale. Insomma come novelli re Mida, artisti digitali e angel investor sembrano creare valore, chi lo certificherà? Per ora il mercato digitale sembra essere auoreferenziale, aspettiamo che in scena entrino anche collezionisti e operatori tradizionali per verificare se i valori terranno. E che anche i musei dicano la loro.

Monna Lisa in Pixel

Beeple non ha fatto in tempo ad archiviare il suo successo, che già annuncia il prossimo capitolo con l’immagine di una Monna Lisa celata dai Pixel, quanto varrà? Top secret per il momento, e twitta «c'mon man. I've been shilling this for weeks. I'm the original» rinviando all’edizione unica di «Pixel Lisa» con NFT di Enterprize offerta per 100 Ether pari a 175.055,60 dollari su Rarible aprendo il dibattito sull’autore della prima Monna Lisa digitale...Il dibattito sul sistema e sui dati inizialmente inseriti nella blockchain gioca sulla Monna Lisa: già Terence Eden, appassionato di tecnologia e influencer, ha caricato La Gioconda di Da Vinci su Verisart, come opera sua, generando così un record di provenienza blockchain affermando di essere il vero “autore e proprietario” dell’opera in un twitter . «Data la (quasi) impossibilità di cancellare i 'blocchi' di una blockchain, questa informazione rimarrà registrata nel sistema per sempre, anche se ovviamente nessuno crederà realisticamente che sia vera» spiega Massimo Sterpi, avvocato dello studio Gianni & Oregoni

Collezionare twitter

Il nascente mercato degli NFT - opere crittografate che vengono autenticate utilizzando la tecnologia blockchain e contrassegnate da una firma digitale unica - è in crescita, soprattutto speculato da tycon della tecnologia. Dal 6 marzo il ceo di Twitter Jack Dorsey ha offerto il suo primo tweet del 21 marzo 2006 sulla piattaforma NFT Valuables, per il quale Sina Estavi, ceo di Bridge Oracle, dopo quattro rilanci ad oggi offre 2,5 milioni $. Il 21 marzo si chiude l’asta del certificato digitale autografato del tweet, i proventi in Ether verranno convertiti immediatamente in Bitcoin e inviati a @GiveDirectly destinati in beneficienza alle popolazioni povere africane.

«just setting up my twttr» il primo twitter di Jack Dorsey

Nonostante il fatto che questo tweet sia stato pubblicamente disponibile come elemento digitale gratuito da leggere ogni volta che qualcuno lo desiderava per quasi 15 anni, Dorsey ora lo propone come NFT su Valuables. Il mondo del collezionismo ha una nuova ossessione!

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