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L’oppositore russo Navalny dimesso dall’ospedale dopo l’avvelenamento

Il leader dell'opposizione russa è stato dimesso dall'ospedale la Charité di Berlino, dove era stato ricoverato dopo il presunto avvelenamento avvenuto a Tomsk, in Siberia

Navalny, ecco video con bottiglie e presunte tracce di Novichok

Il leader dell'opposizione russa è stato dimesso dall'ospedale la Charité di Berlino, dove era stato ricoverato dopo il presunto avvelenamento avvenuto a Tomsk, in Siberia


1' di lettura

Dopo 32 giorni di ricovero, 24 dei quali trascorsi in terapia intensiva, il leader dell'opposizione russa Alexey Navalny è stato dimesso dall'ospedale la Charité di Berlino, dove era stato ricoverato dopo l’avvelenamento avvenuto a Tomsk, in Siberia. «Sulla base dei progressi del paziente e delle condizioni attuali, i medici curanti ritengono che sia possibile un recupero completo. Tuttavia, è ancora troppo presto per valutare i potenziali effetti a lungo termine del suo grave avvelenamento», si legge in una nota dell’ospedale.

Berlino afferma che test in Germania, Francia e Svezia hanno determinato che Navalny è stato avvelenato con l’agente nervino Novichok e l’Unione europea ha chiesto spiegazioni alla Russia. Mosca, però, sostiene di dover ancora vedere le prove di un eventuale crimine e ha finora rifiutato di aprire un'indagine. Il Cremlino ha negato ogni coinvolgimento.«La decisione di rendere pubblici i dettagli delle condizioni del signor Navalny è stata presa in consultazione con il paziente e sua moglie», ha poi specificato l'ospedale berlinese. Navalny era stato ricoverato allo Charitè di Berlino il 22 agosto, dove era stato trasferito dalla Russia per volere di sua moglie.

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