Cosmetica & Ricerca

L’Oréal Italia premia sei giovani ricercatrici

Diciannovesima edizione italiana del premio L’Oréal-Unesco “Per le Donne e la Scienza” per progetti nel campo delle Stem

di Marika Gervasio

3' di lettura

Sono Livia Archibugi, Elisa Pellegrini, Letizia De Chiara, Ornella Juliana Piccinni, Natalia Bruno, Lorena Baranda Pellejero le sei ricercatrici under 35 vincitrici dell’edizione italiana Premio L'Oréal-UNESCO “Per le Donne e la Scienza” che ha assegnato sei borse di studio del valore di 20mila euro sulla base dell’eccellenza riconosciuta ai loro progetti nei campi delle scienze della vita e della materia.

Ecco i progetti selezionati dalla giuria, presieduta da Lucia Votano, dirigente di Ricerca emerita dell’Istituto nazionale di fisica nucleare:

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Tumore del pancreas: a caccia di meccanismi molecolari che predicano la risposta alla chemioterapia di Livia Archibugi ospitato dall’Ospedale San Raffaele (Milano), Centro di ricerca clinica e traslazionale sul pancreas, Unità di endoscopia biliopancreatica ed ecoendoscopia

Moria dei canneti e cambiamento climatico: dov’è il collegamento? di Elisa Pellegrini ospitato dal Dipartimento agro-alimentare, ambientale e animale dell’Università di Udine: Laboratorio di Biochimica del suolo

Cellule poliploidi renali: un nuovo strumento per la prevenzione della malattia renale cronicadi Letizia De Chiara ospitato dal Dipartimento di scienze biomediche sperimentali e cliniche - Università degli studi di Firenze

Via con l’onda: rilevamento di oggetti estremi come resti di eventi di onde gravitazionali nei dati degli interferometri Ligo-Virgo-Kagra di Ornella Juliana Piccinni ospitato dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn)

Aqtress - Atomic quantum technologies for reliable engineering of solid state devices Tecnologie quantistiche atomiche per la progettazione di dispositivi a stato solido di Natalia Bruno ospitato dall’Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ino) con sede al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino, Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare (Lens) e Dipartimento di fisica e astronomia dell’Università degli studi di Firenze

Sintesi di molecole funzionali mediata da biomarcatori clinicamente rilevanti attraversol'uso di sistemi basati su Dna sintetico di Lorena Baranda Pellejero ospitato dall’Università di Roma Tor Vergata, Dipartimento di scienze chimiche e tecnologie, Laboratorio di biosensori e nanomacchine.

L’Oréal e Unesco si impegnano da 23 anni con il progetto “For Women in Science”, il primo premio internazionale dedicato alle donne che operano nel settore scientifico. Dal 1998 a oggi sono state sostenute nel loro percorso di carriera 3.600 ricercatrici in 117 Paesi. Cinque di queste scienziate, dopo aver vinto il premio, sono state insignite del Nobel: tra loro Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna, vincitrici del Nobel per la Chimica nel 2020.

«Quest’anno abbiamo tutti avuto una chiara consapevolezza di quanto sia necessaria la ricerca scientifica - commenta Francois-Xavier Fenart, presidente e amministratore delegato di L’Oréal Italia -. È la scienza infatti che ci ha fornito la risposta per affrontare una pandemia globale che aveva congelato le nostre vite. È per questo che quest'anno siamo particolarmente orgogliosi di premiare queste sei giovani ricercatrici, perché possano portare avanti i loro progetti di ricerca in Italia e perché diventino dei role model, degli esempi da seguire e da emulare, per le loro colleghe e per tutte le giovani donne e ragazze. Fino a oggi abbiamo assegnato 100 borse di studio in Italia, un traguardo importante che ci spinge a continuare a impegnarci in questo percorso iniziato diciannove anni fa, convinti che le ricercatrici donne possano e debbano contribuire al progresso scientifico e che siano determinanti per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile su cui costruire il nostro futuro».

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