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L'ottimismo sulle trattative Usa-Cina spinge le Borse, Piazza Affari la migliore

di Eleonora Micheli


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(REUTERS)

4' di lettura

Chiusura in rialzo per le Borse europee , al termine della tre giorni di trattative tra Stati Uniti e Cina sul commercio internazionale. Una tre giorni ancora interlocutoria ma che per entrambe le parti getta le basi per un accordo definitivo in tempi ravvicinati. Sale inoltre l’attesa per la pubblicazione delle minute della Federal Reserve, relative all’ultima riunione di dicembre nel corso della quale è stata presa la decisione di alzare il costo del denari al 2,25-25%. Il FTSE MIB ha chiuso in rialzo dello 0,94%, mentre lo spread in calo si è portato a 262 punti.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

A Piazza Affari la distensione Usa-Cina mette le ali a Fca, Brembo e St
A Piazza Affari sono andate bene leFiat Chrysler Automobiles e le Ferrari, sulla scia della buona performance del comparto auto europeo, uno dei più colpiti dalle vendite nell’ultimo scorcio del 2018. Gli investitori stanno scommettendo che un accordo sul commercio internazionale tra Stati Uniti e Cina alla fine favorirà il settore auto mondiale. Per altro va rammentato che dal primo gennaio 2019 la Cina ha tagliato i dazi al 25% sulle auto Usa. In più il Governo della Repubblica Popolare sta studiando agevolazioni per favorire i consumi di elettrodomestici e auto. Gli analisti di Equita, però, raccomandano cautela sulle azioni di Fca ('Hold'), visto che nei prossimi giorni la società potrebbe raggiungere un patteggiamento con il Dipartimento di Giustizia americano in merito alle accuse mosse dall`Epa sulle emissioni nocive di gas. L`accordo dovrebbe prevedere sia significative sanzioni pecuniarie, sia provvedimenti per compensare le emissioni in eccesso. Gli analisti di Equita hanno messo in conto una sanzione attorno a 800 milioni di euro. In più, hanno ricordato ancora gli esperti, in Italia Fca Bank (50% Italia - 50% Credit Agricole), insieme ad altri produttori di auto, è stata condannata dall`antitrust con una multa da 178 mln. «Il pro-quota di Fca vale circa 6 centesimi per azione», ha stimato Equita.
Tornando al piano cinese sui consumi, gli analisti già iniziano a puntare l’indice sulle aziende che potrebbero beneficiare della mossa del Governo di Xi Jiping. Oltre a Fca, potrebbero trarre beneficioBrembo, che in effetti ha vantato un rialzo del 6,1%, Pirelli & C, salita del 3% e Sogefi (+3.5%). Potrebbero inoltre trarre beneficio anche Elica (-3,18%), Sabaf (+0,9%) e Stmicroelectronics. Quest’ultima ha vantato uno dei migliori rialzi del Ftse Mib, salendo del 5,3%, nonostante sia emerso che Apple taglierà gli attuali piani di produzione dei nuovi iPhone di circa il 10% nel primo trimestre dell'anno, come riferito dal Nikkei Asian Review.

Banche contrastate, Telecom in retromarcia
Si sono mosse contrastate le banche, con Banca Pop Er che ha perso lo 0,4%, Intesa Sanpaololo 0,15% eUbi Banca lo 0,35%, mentreUnicredit è salita dello 0,7% e Banco Bpmdello 0,49%.Azimut è arretrata dello 0,6% nel giorno della diffusione dei dati sulla raccolta netta di dicembre, pari a 163 milioni, in calo dai 355 milioni di euro di novembre. Hanno perso quota le Davide Campari(-2,47%) e le Telecom Italia(-2%), che così si sono riportate sotto i 50 centesimi. intanto è iniziato il conto alla rovescia per il cda della compagnia del 14 gennaio, che deciderà se debba essere convocata un'assemblea dei soci prima di quella già fissata per l'11 aprile, come richiesto dal socio Vivendi. Recordati è stata debole per gran parte della seduta e poi si è riscattata sul finale, salendo di mezzo punto percentuale. Intanto è in corso l'opa di Rossini Investimenti spa, il veicolo di investimento che fa capo a CVC Capital Partners e altri investitori. Opa che si chiuderà il 29 gennaio e che mette sul piatto un prezzo più basso delle attuali quotazioni, a 27,55 euro. Hanno inoltre ingranato la retromarcia leJuventus Fc (-1%), dopo il rally iniziato in seguito all'ingresso dei titoli nel Ftse Mib, lo scorso 27 dicembre.

Fincatieri giù su timore per acquisizione Stx France, bene Anima
Fuori dal paniere principale hanno perso il 4,7% le Fincantieri, dopo che l`antitrust tedesco e quello francese hanno chiamato in causa la Commissione europea per ottenere un parere sulle conseguenze sulla concorrenza dell`acquisizione di Stx France da parte di Fincantieri. La Commissione ha chiesto a Fincantieri di presentare i termini dell`operazione, pur sottolineando che quest`ultima non raggiunge le soglie di fatturato previste dal regolamento Ue per stabilire la dimensione europea di una determinata concentrazione di mercato. L`iter ha una durata di 25 giorni lavorativi a partire dalla presentazione dei documenti, ulteriormente prorogabili per altri 90 in caso ad esempio le aziende si offrano di assumere impegni per rendere la concertazione compatibile con il mercato comune. «Riteniamo che, nonostante le smentite, la decisione degli Antitrust e della Commissione sia da ricondurre al deterioramento dei rapporti politici tra Francia e Italia», hanno sottolineato gli analisti di Equita. «Un eventuale stop all`acquisizione sarebbe una notizia negativa perché fermerebbe il riequilibrio del potere contrattuale tra armatori e costruttori di navi nel segmento delle crociere». Tra l’altro la notizia del faro acceso dalla Commissione ha messo in secondo piano il nuovo ordine ottenuto da Fincantieri da Norwegian Cruise Line Holdings per due navi di nuova concezione per un valore complessivo di oltre 1 miliardo. La prima nave sarà consegnata nel 2022 mentre la seconda nel 2025. Sono invece state gettonate le Anima Holding (+7,1%), nel giorno in cui è iniziato il buyback sulle azioni della società, che proseguirà fino a maggio. Fidia è stato il miglior titoli, in volata del 25%.

Andamento dello spread Btp / Bund

Il petrolio prosegue il rally, Wti sfonda i 52 dollari. Euro sopra 1,15 dollari
Anche oggi è proseguito il rally del greggio, anche per merito del dato Usa sulle scorte. Secondo il Dipartimento dell'Energia nell'ultima settimana le scorte di petrolio calate di 1,68 milioni di barili, attestandosi a a 439,738 milioni di unità. Gli analisti si attendevano un calo anche superiore, ma ciò non ha impedito al greggio di ingranare la marcia. Il wti ha superato la soglia dei 52 dollari al barile, arrivando a guadagnare oltre il 5% (segui qui Brent e Wti). Sul fronte delle valute, intanto, ha perso forza il biglietto verde. Così anche il rapporto euro-dollaro si è spinto sopra la soglia di 1,15 (segui qui i principali cross).

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