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L’outlet attira gli acquisti di Natale e il format si espande

di Marta Casadei


Turisti extra Ue. Allestimento natalizio della “strada” principale di Fidenza Village: nei primi nove mesi del 2018 gli acquisti “tax free” (fatti da clienti non europei) sono cresciuti del 13%

3' di lettura

Il 1° dicembre scorso i visitatori che si sono presentati al villaggio The Style Outlets di Vicolungo, nei pressi di Novara, indossando un cappellino da Babbo Natale hanno ricevuto uno sconto del 50% sui loro acquisti. L’evento ha riscosso successo. Del resto, come si può rintracciare in un sondaggio commissionato dalla stessa Neinver, società cui fanno capo i due The Style Outlets italiani (oltre a Vicolungo c’è anche Castelguelfo, a Bologna), gli italiani amano lo shopping natalizio, meglio se scontato: il 24% vorrebbe poter spendere di più per i regali di Natale e tre italiani su cinque non nasconderebbero al destinatario di aver comprato un dono all’outlet, perché il fatto di aver acquistato a un prezzo ridotto non “mina” la combinazione tra qualità e brand che ha fatto e continua a fare la fortuna del format dei villaggi off price.

Il canale outlet, infatti, resiste alla concorrenza dell’e-commerce con una formula che abbina alla convenienza dell’acquisto - che è uno dei punti di forza delle piattaforme online - un’esperienza che va al di là dello shopping tout court e spazia dal cibo agli eventi. Che, specialmente sotto Natale, viene studiata in modo strategico per essere più “magica” possibile. Per esempio, quest’anno i visitatori del McArthurGlen Designer Outlet di Castel Romano hanno la possibilità di far incontrare Babbo Natale ai loro bambini e di far personalizzare i propri pacchetti gratuitamente. Al The Mall di Firenze, invece, è stato realizzato, per il periodo festivo, un allestimento ad hoc con 24 casette, ciascuna con un’ambientazione fiabesca.

A confermare il successo dei villaggi outlet - nel periodo natalizio e in generale - sono innanzitutto i numeri in crescita. Per esempio, l’outlet di Valmontone (Roma), gestito da Promos, dal 1° al 20 dicembre ha registrato un incremento del 15% di footfall (cioè le presenze) rispetto allo stesso periodo del dicembre 2017. Merito delle attrazioni - una pista di pattinaggio e una giostra che tra il 1° e il 16 dicembre hanno registrato rispettivamente 5mila e 6,5mila ingressi - ma anche dell’offerta più ampia sia dei negozi sia dei punti di ristoro: a dicembre, per esempio, nel villaggio ha debuttato il Löwengrube Wagen, un food truck di cucina bavarese.

Sono positivi anche i risultati del già citato The Mall Firenze, outlet del gruppo Kering che, aperto nel 2001, oggi conta 40 negozi di brand di lusso: a varcarne la soglia sono circa 2,5 milioni di persone l’anno e, nei weekend pre-natalizi, le presenze arrivano a toccare quota 10-15mila. Il successo porterà The Mall, nel giro di qualche mese, al raddoppio: è prevista per giugno 2019, infatti, l’apertura di The Mall Sanremo, villaggio da 32mila metri quadrati di superficie che sorgerà in un “strategico” tra Francia e Italia.

L’altro indicatore del successo degli outlet, nonostante la concorrenza delle piattaforme online - nella cui homepage è sempre ben visibile la sezion «saldi» - , sono le nuove aperture, i progetti di ampliamento e i restyling attualmente in corso. McArthurGlen, per esempio, ha appena annunciato un investimento da 25 milioni di euro per aggiungere 3.300 metri quadri al Designer Outler di Noventa di Piave (Venezia), ormai punto di riferimento non solo per i locali, ma anche per i turisti extra Ue (20% degli acquisti), spesso crocieristi che fanno sosta in Laguna. E che a fine 2019 potranno fare acquisti in 10 nuovi negozi di brand sportivi con taglio lifestyle.

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