ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùBruxelles

L’Ue vara nuove sanzioni contro l’Iran per la repressione e per le armi alla Russia

Tra i sanzionati il ministro dell’Interno e capo delle forze dell’ordine Ahmad Vahidi, accusato di aver commesso “gravi violazioni dei diritti umani”

dal nostro corrispondente Beda Romano

Iran, a Marivan i dimostranti davanti alla tomba di manifestante ucciso

1' di lettura

BRUXELLES – I Ventisette hanno annunciato una seconda tornata di sanzioni contro il regime iraniano, accusato di avere risposto con la forza alle manifestazioni contro il porto del velo, organizzato da migliaia di donne nel paese. Sono 29 i dirigenti e tre le entità colpiti dalle misure, tra cui il ministro degli Interni. Con l'occasione l'Alto Rappresentante per la Politica estera e di Sicurezza Josep Borrell ha denunciato la crescente discriminazione contro le donne “a livello mondiale”.

Il ministro dell’Interno iraniano Ahmad Vahidi, che è anche capo delle forze dell'ordine iraniane (LEF), è stato accusato dai Ventisette di aver commesso “gravi violazioni dei diritti umani” durante la repressione delle recenti proteste. In ottobre, l’Unione europea aveva congelato i beni e vietato i visti dei capi della polizia morale, delle Guardie Rivoluzionarie e del ministro iraniano della Tecnologia dell’informazione.Teheran ha preannunciato una risposta “proporzionata e ferma”. Ha risposto ieri Josep Borrell: “Siamo pronti a questa eventualità, ma sarà un errore”.

Loading...

Nel contempo, i ministri degli Esteri europei, riuniti a Bruxelles, hanno anche sanzionato l'Iran per via dell'aiuto militare concesso alla Russia nella sua guerra contro l'Ucraina. Sono state colpite due entità, la Qods Aviation Industries, che produce i droni forniti alla Russia, così come l’Aeronautica delle Guardie Rivoluzionarie. In questo contesto, alcuni paesi europei, come la Svezia, vorrebbero ampliare le sanzioni contro l'Iran. Non è facile perché Bruxelles vuole continuare ad avere il ruolo di mediatore tra Teheran e Washington sul versante del nucleare iraniano. L'Alto Rappresentante ha dichiarato di non avere “alcuna prova” dell’invio di missili balistici iraniani a Mosca.


Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti