Sport: la ripartenza

L’Uefa conferma Roma per Europeo e Serie A, basket e volley chiedono la riapertura

Roma è confermata come città ospitante degli Europei. Lo precisa la Uefa dopo l’ok del Governo italiano alla presenza del pubblico per almeno il 25% della capienza dell'Olimpico

di Marco Bellinazzo

I punti chiave

  • All’Olimpico per gli Europei di calcio almeno 17mila spettatori
  • La Serie A chiede mille spettotari per match e poi il 25%
  • Dalle Federazioni di basket e volley richiesta al Governo di riaprire arene e palazzetti

4' di lettura

Roma è pienamente confermata come città ospitante degli Europei. La precisazione arriva dalla Uefa dopo l’ok del Governo italiano alla presenza del pubblico per almeno il 25% della capienza dell'Olimpico per le quattro partite di Euro 2020 ospitate dall’Italia a partire dall’11 giugno prossimo.

Europeo salvo

Allo stadio Olimpico di Roma si giocheranno come previsto quattro partite davanti a 17mila spettatori o a un numero più alto per almeno il 25% della capienza se curva epidemiologica e piano vaccinale lo consentiranno. Lo deciderà il Governo su indicazione del Cts. Superate perciò le preoccupazioni di un cambio di programma. Intanto ieri anche i presidenti delle Fip e Fipav, Petrucci e Manfredi, di considerare la presenza del pubblico anche per le partite di basket e volley. In una dichiarazione all'Ansa il presidente del Coni, Giovanni Malagò ha appoggiato la richieste: «Sono sicuro che il Governo, dopo la significativa apertura relativa agli Europei di calcio, considererà l’istanza con l’apprezzata sensibilità che ha dimostrato in queste ore, con la speranza che possa regalare un ulteriore segnale di speranza a tutto il movimento sportivo per concretizzare la tanto attesa e auspicata ripartenza».

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Basket e volley

Aprite al pubblico anche per basket e pallavolo: è l’appello congiunto di Gianni Petrucci e Giuseppe Manfredi, rispettivamente presidenti della Federpallacanestro e della Federvolley. Fipav e Fip «ritengono che l'autorizzazione ricevuta dalla Figc rappresenti un segnale di speranza per l'intero movimento sportivo nazionale, ma allo stesso tempo chiedono con altrettanta serenità ma chiarezza, analogo provvedimento per le due discipline che rappresentano tra gli sport di squadra le più importanti realtà dopo il calcio».

I due presidenti ricordano poi gli appuntamenti principali del finale di stagione. «La federazione italiana pallavolo ospiterà importanti manifestazioni di caratura mondiale: si comincerà con le Finals di Champions League che verranno presentate proprio domani e che si terranno a Verona sabato 1 maggio con due formazioni italiane, Trento nel maschile e Conegliano nel femminile, che andranno a caccia del più prestigioso trofeo per club del Vecchio Continente; si proseguirà poi con la Volleyball Nations League, a Rimini dal 25 maggio al 27 giugno, che vedrà protagoniste le due nazionali seniores sulla strada verso i Giochi Olimpici, ma molta attenzione sarà riservata anche al settore giovanile con i Mondiali Under 21 a settembre. Ci saranno poi - prosegue la nota - le Finals di Beach Volley anche queste in programma nel mese di settembre».

La federazione pallacanestro «organizzerà, attraverso le proprie Leghe, i playoff dei principali campionati italiani maschili nonché degli importanti incontri amichevoli delle proprie nazionali in preparazione del torneo preolimpico maschile in programma a Belgrado dal 29 giugno al 4 luglio e dell'Europeo femminile dal 17 al 27 giugno. Nelle prossime settimane partirà anche il circuito itinerante del campionato italiano di basket 3x3». «Appare chiaro, dunque - concludono Petrucci e Manfredi - , che per i movimenti sportivi di pallavolo e pallacanestro poter contare sull'affetto e sulla presenza del pubblico sia una condizione ormai indispensabile, seppure con le dovute garanzie, per programmare una ripartenza che assuma i connotati di un segnale concreto di ritorno alla normalità». I presidenti delle due federazioni «ribadiscono la loro disponibilità per un incontro con il Governo al fine di consentire una riapertura degli impianti di gioco».

Serie A

Anche la Serie A chiede ora che si consideri la possibilità di riaprire gli stadi. Finora il divieto di pubblico tra l’ultima parte della scorsa stagione e quella in corso ha prodotto una perdita di ricavi tra botteghino e sponsor di circa 400 milioni. Il presidente della Lega Paolo Dal Pino ne parlerà giovedì 15 aprile con il presidente Figc Gabriele Gravina e Valentina Vezzali, sottosegretario con delega allo sport. «Accolgo con favore la decisione del Governo di poter avere allo Stadio Olimpico di Roma, in occasione dei prossimi Europei, una percentuale di tifosi pari al 25% della capienza dell'impianto – è stato il commento della Lega - . Si tratta di un segnale importante per il Paese, un'iniezione di fiducia e di ritorno verso la normalità che auspichiamo coinvolga al più presto i nostri incontri. La Lega Serie A ha predisposto già da un anno un dettagliato protocollo per riaprire gli impianti al pubblico, in totale sicurezza e tutela per il tifoso, con percentuali via via crescenti. Ci aspettiamo che già dalle prossime partite si possa tornare ad ospitare perlomeno 1.000 spettatori, un numero pari a quello col quale abbiamo aperto la stagione e in grado di garantire ampio distanziamento in strutture all'aperto. Monitorando l'andamento della pandemia, dei contagi e delle vaccinazioni sono inoltre certo che per gli ultimi turni di campionato la Serie A possa avere percentuali di apertura degli stadi identiche a quelle garantite per le gare degli europei, in modo che si possa anche utilizzare il nostro campionato come test per l’importante vetrina europea». La speranza con ovvie misure di sicurezza da implementare sarebbe quella di vedere sugli spalti una percentuale di tifosi del 25% o più nelle ultime giornate di campionato, magari per le ultime due.

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