DA INTERNET AI NEGOZI FISICI

L’ultimo progetto di Amazon: aprire supermercati di alimentari

(AP)

2' di lettura

Amazon ha in programma di aprire decine di negozi di alimentari in diverse città degli Stati Uniti. Lo anticipa il Wall Street Journal. L'azienda prevede di aprire il suo primo punto vendita a Los Angeles entro la fine dell'anno. La società di Seattle ha già firmato contratti di affitto per almeno altri due negozi con aperture previste per l'inizio del prossimo anno.

Ulteriori colloqui sono in corso per i negozi di alimentari Amazon a San Francisco, Seattle, Chicago, Washington, D.C. e Philadelphia. I nuovi negozi non avranno il marchio di Whole Foods, la catena di supermercati di proprietà della società di Jeff Bezos. Non è ancora chiaro se i nuovi negozi avanno il nome Amazon.

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Dopo aver rivoluzionato il mondo del commercio al dettaglio spostando i consumatori su internet, negli ultimi anni Amazon si è concentrata sempre più sulla vendita «fisica», rappresentando una minaccia per i negozi di alimentari tradizionali. L’obiettivo, assai ambizioso, è di raggiungere a regime i 2mila punti vendita di varie dimensioni. Amazon sta anche esplorando l'acquisto di catene regionali di alimentari che potrebbero sostenere il progetto.

L'ulteriore spinta di Amazon nel retail fisico è l'ultima mossa di diversificazione del colosso americano. Nel corso degli anni è diventato un gigante del cloud computing, uno dei principali attori dell'intrattenimento hollywoodiano e un primario fornitore di servizi logistici. Più recentemente è emerso come uno dei principali attori nella pubblicità digitale e ha messo a segno incursioni nella finanza e nella sanità.

L'azienda, che all'inizio di quest'anno ha brevemente conquistato la corona di azienda quotata con il maggior valore al mondo, ha anche adottato misure per ampliare la sua base clienti e includere i consumatori a basso reddito, per esempio offrendo una versione scontata del suo servizio Prime membership agli americani che hanno diritto ai programmi di assistenza governativa.

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I nuovi negozi non sono destinati a competere direttamente con i negozi Whole Foods, destinati a una fascia di reddito più alta. Whole Foods non vende prodotti con aromi artificiali, coloranti, conservanti o dolcificanti. I nuovi negozi potranno ospitare molti più marchi rispetto a quelli che si trovano negli scaffali di Whole Foods.

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