ACCORDO POLITECNICO DI MILANO-CAMOZZI

L’università sbarca in fabbrica

Alla storica Innse del gruppo Camozzi laboratorio congiunto con il Politecnico di Milano per sperimentare nuove soluzioni di robotica collaborativa, sensoristica e manifattura additiva.

di Luca Orlando


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3' di lettura


L’università sbarca in fabbrica. È il senso dell’accordo appena chiuso tra Politecnico di Milano e gruppo Camozzi, multinazionale dell’automazione industriale che ha deciso di accelerare in modo evidente sulla strada della digitalizzazione. Per farlo, si avvarrà in futuro anche della collaborazione dell’Università, considerando che docenti e ricercatori del Politecnico di Milano potranno accedere al Centro Ricerche Camozzi di Milano in Via Rubattino, infrastruttura che nasce all’interno degli spazi della storica Innse (3600 metri quadri di uffici in un’area industriale ampia da 30mila metri quadri), rilevata da Camozzi nel 2009 salvando la fabbrica dal fallimento.

Sinergia nata per cogliere le opportunità e le nuove sfide poste dalla digitalizzazione industriale, con l’obbiettivo di lavorare in particolare lungo tre direttrici.

• Massimizzazione dell'impiego della robotica collaborativa all'interno delle linee di produzione di Camozzi

• Sviluppo di componentistica, sensoristica e software di ultima generazione in ottica Industry 4.0

• Studio e caratterizzazione del processo di additive manufacturing.

In particolare,nell’area della stampa 3D ci sarà la possibilità di lavorare con un impianto di grandissime dimensioni, che Camozzi pensa di trasferire in Italia dagli Stati Uniti. Altro vantaggio evidente sarà l’ampliamento degli spazi di ricerca e sperimentazione a disposizione del Politecnico di Milano, risorsa preziosa al moltiplicarsi dei laboratori e dei filoni di ricerca dell’ateneo.

I ricercatori potranno così sfruttare un nuovo laboratorio all'avanguardia per sviluppare studi e ricerche correlate agli ambiti strategici della collaborazione, ma anche ampliare in generale gli orizzonti scientifici su questi temi di ricerca. Il gruppo, presente in 75 paesi, 2600 addetti e 18 siti produttivi, è una multinazionale italiana attiva nella produzione di componenti e sistemi per l'automazione industriale, presente anche nei settori delle macchine utensili speciali, delle macchine per la filatura e in numerosi processi di lavorazione delle materie prime. Nell'ambito della robotica, Camozzi Automation - azienda del Gruppo Camozzi, operante nel settore dell'automazione industriale – produce componenti intelligenti per Industrial IoT a favore della manutenzione predittiva, utilizzando da tempo robot collaborativi all'interno delle proprie fabbriche. La collaborazione con il Politecnico di Milano si focalizzerà proprio sull'impiego avanzato di tecnologia 4.0 per i processi produttivi del futuro, attraverso la sperimentazione della collaborazione uomo-macchina e l'offerta di componenti intelligenti.

«Il rapporto tra Politecnico di Milano e impresa - spiega il Rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta - si rafforza oggi attraverso l'accordo con Camozzi Group, partner di primo piano in Italia e nel mondo nel settore dell'automazione industriale. Camozzi rappresenta per la nostra università un esempio virtuoso di azienda che investe in ricerca, che valorizza i processi di innovazione digitale all'interno del sistema produttivo, che offre un'opportunità unica di sperimentazione ai nostri studenti e ricercatori all'interno di un nuovo laboratorio all'avanguardia. È questo tipo di collaborazione che il nostro ateneo intende rafforzare, all'insegna di obiettivi comuni di sviluppo e di crescita, attraverso l'unione tra le migliori competenze del territorio».

«Siamo molto fieri di aver concluso questo importante accordo - spiega il presidente del gruppo Lodovico Camozzi - che assumerà una forte rilevanza strategica per il nostro gruppo, per compiere importanti passi avanti nella ricerca e nell'ideazione di modelli di produzione sempre di più basati sulla connessione tra sistemi fisici e digitali. Un risultato che sarà reso possibile dalla condivisione tra il nostro consolidato know how dei processi industriali ed i costanti investimenti ad alto contenuto tecnologico, con gli importanti spunti di innovazione che i team di lavoro del Politecnico sapranno apportare, per delineare un percorso di sviluppo orientato alla Manifattura 4.0».

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