innovazione

L’uomo e la natura dialogano nello Smart Park Segantini di Milano

di Katy Mandurino

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3' di lettura

È una scatoletta meccanica, silenziosa, leggera e piccola, che annusa e registra. Raccoglie dati che manda poi a un database che li archivia, analizza e li aggiorna di continuo, creando una rete gratuita per enti, cittadinanza, scuole e istituzioni. Si chiama “Ilaria” ed è la nuova centralina di rilevazione dell’aria del Milano Smart Park Segantini, il parco tecnologico urbano che sta nascendo tra i prati e la roggia Boniforti nell’ex parco Sieroterapico, nella zona sud di Milano, accanto ai Navigli.

Ilaria è una scatoletta di fili e cip che il parco ha dato in via sperimentale - ma tutti i cittadini ne possono far richiesta - ad una cinquantina di famiglie milanesi che l’hanno posizionata sul proprio terrazzo. Utilizza metodi e strumenti dell’IoT (Internet delle Cose) e open source, come Arduino e RaspberryPi. I dati vengono trasmessi al laboratorio scientifico del Parco Segantini e messi a disposizione degli enti che ne hanno bisogno, rendendo di fatto protagonisti gli stessi cittadini. Lo strumento che monitora la qualità dell’ambiente urbano (temperatura, umidità, pressione, PM10), è stato inventato dal dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra dell’università degli Studi di Milano-Bicocca per l’associazione Parco Segantini, promotore del nuovo smart park.

L’idea alla base del nuovo parco è innovativa quanto semplice: usare la tecnologia come collante per avvicinare l’uomo alla natura, innescando un percorso virtuoso per la promozione di comportamenti etici e rispettosi dell’ambiente e lo sviluppo di una strategia mirata alla sostenibilità, replicabile in altri parchi. La parola d’ordine è “give back”, ovvero restituire alla collettività best practice facilmente applicabili, utilizzando strumenti tecnologicamente avanzati ma facili da usare e a costi popolari, coinvolgendo cittadini di ogni età, soggetti svantaggiati, istituzioni, scuole, imprese, associazioni, mondo scientifico e comunità locali.

«Siamo nati nel 2013 - spiega Riccardo Casalegno, uno dei fondatori dell’associazione Parco Segantini - per promuovere la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente, favorendo la progettazione e la custodia di un parco pubblico a Milano, il Segantini, di 90mila metri quadri, tra il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese, nei pressi della Darsena. L’area risultava abbandonata: il Comune di Milano non aveva i fondi necessari per realizzare il parco, secondo il progetto che pur era stato deliberato».

Oltre alla creazione di centraline di rilevazione della qualità dell’aria e del meteo in IoT, verrà creato all’interno del MilanoSmartPark #Segantini un “percorso dei cinque sensi” per avvicinare le persone alla natura attraverso un itinerario sensoriale per favorire il riconoscimento del luogo come spazio, attraverso la stimolazione visiva, sonora e olfattiva con uno spazio “snoezelen” anche per persone con disabilità (alzheimer, down); si tratta di un progetto in collaborazione con la cooperativa sociale agricola Opera in Fiore, che crea nuovo lavoro per persone svantaggiate, detenuti in permesso, rifugiati politici, e l’associazione Amici dei centri di incontro di Milano per l’alzheimer.

Inoltre, è stata progettata e si sta creando un’area per la musica in collaborazione con La Verdi di Milano, un’area dedicata all’ascolto e alla creazione di musica all’aperto con un percorso dei suoni e una programmazione annuale di eventi musicali e culturali per stimolare una nuova percezione della bellezza nella natura, condivisa anche con il Municipio6.

E sta nascendo un’area dedicata ai bambini e anziani, denominata “Giocone”, per la meditazione e per riscoprire il gioco come crescita formativa, con un impianto rampicante del verde e con l’utilizzo di opere in legno di arte naturale e integrate dalle strutture tecnologiche; verrà ampliata un’oasi naturalistica con roggia (la Roggia Boniforti), garantendo e migliorando anche il deflusso delle acque con il Centro di Forestazione Urbana di Italia Nostra; verranno ampliati gli orti misti e comunitari, anche con laboratori didattici per lo studio del bioma in collaborazione con il centro di ricerca del Parco tecnologico padano di Lodi.

Il primo evento è previsto per domenica 4 marzo: “Oasi in città e roggia Boniforti” è una passeggiata lungo il corso del torrente Nirone della Mediolanum romana e un laboratorio per bambini.

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