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L’urto multiplo non è sempre da considerare tamponamento a catena

di Antonio Serpetti di Querciara

(Paolese - stock.adobe.com)

2' di lettura

In caso di tamponamento a catena tra veicoli fermi in coda, la responsabilità degli urti è del conducente dell’ultimo veicolo della coda. Ma bisogna avere la prova che i veicoli coinvolti fossero effettivamente incolonnati. La Cassazione, con l’ordinanza 17896 della Sesta sezione civile pubblicata il 1° giugno 2022, richiama il proprio orientamento aggiungendo questa precisazione probatoria.

Nel tamponamento a catena di veicoli in movimento, invece, ai veicoli intermedi, si applica il secondo comma dell’articolo 2054 del Codice civile. Quindi, esclusi il primo e l'ultimo veicolo della colonna, opera la presunzione iuris tantum della colpa in eguale misura a carico di entrambi i conducenti della coppia formata da ciascun veicolo tamponato con il suo tamponante. Il fondamento giuridico è l’inosservanza della distanza di sicurezza rispetto al veicolo antistante, qualora non sia fornita la prova liberatoria di avere fatto tutto il possibile per evitare il danno.

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Nessuna presunzione legale, dunque, può essere tratta dall’articolo 2054 per sostenere una responsabilità esclusiva, né concorrente, del conducente dell’ultimo veicolo tamponante per i danni conseguenti al tamponamento del mezzo che precedeva il penultimo veicolo e che da questo sia stata, a sua volta, tamponata.

Nel caso di specie, la Corte è stata chiamata a giudicare un caso in cui, sulla base delle evidenze istruttorie, i veicoli non si trovavano incolonnati sulla stessa corsia di marcia, provenendo da direzioni opposte e diverse e, in prossimità di un incrocio, a causa della forte velocità, un veicolo urtava un motociclo che, a sua volta, per effetto della spinta impressa, andava a urtare un altro motociclo.

I giudici di legittimità hanno accolto il ricorso e rinviato la causa al giudice d’appello in diversa composizione, stabilendo che - affinché si concretizzi la fattispecie del tamponamento a catena - è necessario che tutti i veicoli risultino incolonnati ed orientati nella stessa direzione, in moto o fermi, e qualora emergano risultanze istruttorie idonee a sostenere la responsabilità esclusiva di un solo veicolo - ad esempio ne sia accertata la forte andatura, superiore ai limiti previsti dal Codice della Strada – può essere vinta la presunzione di pari responsabilità dei veicoli, con conseguente accertamento della sua esclusiva responsabilità.

È escluso, dunque, il tamponamento a catena se il veicolo procedeva a forte andatura e lo scontro è avvenuto tra veicoli in movimento che non erano incolonnati sulla stessa corsia di marcia, ma provenivano da direzioni diverse e opposte.

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