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La Banca centrale soccorre l’economia cinese a corto di liquidità

Re-immessi sul mercato 1,54 miliardi di dollari di pronti contro termine - In aumento (+0,8%) i prezzi alla produzione a febbraio, inflazione a -0,2

di Rita Fatiguso

2' di lettura

La Banca centrale cinese ha reimmesso sul mercato la liquidità drenata alla vigilia della Plenaria del Parlamento cinese, 1,54 miliardi di dollari di pronti contro termine sono stati messi a disposizione del sistema bancario per far fronte al calo delle borse cinesi, in testa Shanghai, registrato lunedì con perdite del 3,5% dell’indice CSI 300, mentre il Chinext ha perso il 5%. Il sistema bancario è entrato in crisi di liquidità e la Banca centrale ha usato la leva della politica monetaria.

La politica monetaria prudente

La Banca centrale ha fissato Il tasso di interesse per i pronti contro termine a sette giorni al 2,2%. Con i pronto contro termine la Banca centrale acquista titoli dalle banche commerciali attraverso un'offerta, con l’accordo di rivenderli in futuro. La Banca centrale cinese si è impegnata a rendere la sua prudente politica monetaria più mirata e flessibile per adattarsi meglio alle esigenze dello sviluppo di alta qualità e mettere più attenzione all’efficienza dei servizi finanziari per sostenere l’economia reale. Una filosofia che permea il Work Report del premier e il Piano quinquennale che dovrà essere approvato dal Parlamento.

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In aumento i prezzi alla produzione

I prezzi alla produzione della Cina sono saliti a febbraio nel contesto di un recupero costante della domanda interna. L'indice dei prezzi alla produzione della Cina, che misura i costi per le merci al cancello della fabbrica, è salito dell'1,7 per cento su base annua a febbraio, rispetto all'aumento dello 0,3 per cento di gennaio.

I dati dell’Istituto di credito denotano che, su base mensile, l'indice dei prezzi alla produzione è aumentato dello 0,8% il mese scorso, in calo rispetto all'aumento dell'1% di gennaio.

Tra i 40 settori industriali esaminati, 25 hanno visto i prezzi aumentare di mese in mese, mentre 10 hanno segnalato cali di prezzo e cinque hanno visto prezzi invariati. Una ripartizione dei dati ha mostrato che l'indice dei prezzi alla produzione per il settore nazionale dell'estrazione del petrolio e del gas naturale è aumentato del 7,5% mese su mese a causa della continua crescita dei prezzi internazionali del petrolio greggio.

Inflazione in calo

L’inflazione scende invece allo 0,2% a febbraio su base annua, nel mese di febbraio l'inflazione cinese misurata dall'indice dei prezzi al consumo è calata dello 0,2%, rispetto alla flessione attesa dello 0,3%. Su base mensile, il dato è salito dello 0,6%, più del +0,4% stimato dal consensus degli analisti.

L'inflazione della Cina misura dall'indice dei prezzi alla produzione ha segnato invece un forte balzo, sostenuta dall’aumento delle materie prime: il dato è salito su base annua dell'1,7%, rispetto al +1,5% stimato dal consensus e in forte ripresa dal +0,3% di gennaio, riportando la crescita più forte in due anni..”

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