Locandina

La Barbera è femmina e vi dimostriamo perché (ma a Mogliano Veneto, non in Piemonte)

di Camilla Rocca


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2' di lettura

Nasce la prima manifestazione dedicata al vitigno autoctono della Barbera il prossimo 22 ottobre a Filanda Motta, nella campagna gaudente tra Treviso e Venezia, a Campocroce Mogliano V.to Treviso. Già la barbera, non il barbera. “La passione per il vino nasce come tutte le passioni, in sordina per poi esplodere voracemente” racconta Lionella Genovese, sommelier e organizzatrice di tanti eventi nel mondo enoico, a partire dalla prima manifestazione, i Rosati d'Italia a Firenze nel 2014. Perché una manifestazione che veda solo la Barbera come protagonista? L'occasione è stata una visita in Piemonte, nella quale Lionella riscopre la Barbera dall'astigiano al Monferrato fino al cuneese e si rende conto che questo vino è sempre meno apprezzato rispetto al Barolo, maschile per eccellenza. Si documenta e scopre il libro “la Barbera è femmina” di Marzia Pinotti che risponde alle domande che si pongono la maggior parte di quelli che si avvicinano a questo vino tanto acido quanto robusto: qual è la vera natura della Barbera? Popolana o estremamente pop? Sottovalutata o a ragione eternamente seconda? Affascinante o banale? Sì, la Barbera, per tutte queste ragioni è estremamente femminile. Poi la collaborazione con un'altra donna del vino: Arianna Greco, pittrice pugliese che dipinge utilizzando esclusivamente il vino e le sue “enoiche sfumature”, come ama chiamarle. La manifestazione non poteva trovare un'artista più indicata: le sue opere sono esposte ai Musei d'Italia e l'opera “Il Bacco di Arianna” fa parte della collezione privata dello stilista Ferragamo, all'azienda toscana Il Borro. “Un evento per mettere in luce la gente della Barbera, portando sul palco anche vignaioli e piccoli produttori” racconta Lionella. “Anche Giosuè Carducci, rimasto affascinato dalla potenza di questo vino, gli ha dedicato una poesia:

«Generosa Barbera.
Bevendola ci pare
d'esser soli in mare
sfidanti una bufera».

La giornata sarà dedicata alla degustazione della Barbera proveniente dalle diverse zone del Piemonte, terra vocata per eccellenza al vitigno, dell'Oltrepò Pavese, ai Colli Piacentini, Colli Bolognesi, Val Camonica, Sannio, e altre piccole realtà. L'inaugurazione si svolgerà alle ore 11, a seguire una tavola rotonda con diversi produttori moderata dalla giornalista e relatrice dei corsi Onav Piera Genta. L'argomento è “Perché Barbera?”: un confronto sull'importanza del vitigno ieri e oggi. A seguire laboratori didattici e degustazioni: in particolare alle ore 13 “La Barbera anima enoica del Piemonte” , per un viaggio attraverso le varie denominazioni piemontesi; alle ore 15 “I Mille volti della Barbera, da Nord a Sud, dalle colline al mare” con degustazione alla cieca di sei espressioni di Barbera; alle ore 17 “Evoluzione, Versatilità ed Eleganza, Grande Barbera!”, le espressioni che caratterizzano il vitigno.
Perché la Barbera è femmina? “La barberà è femmina perché la trovo simile a me: elegante, dolce, rotonda, poliedrica, inafferrabile, come qualsiasi donna” ride Lionella.

La Barbera è femmina
Filanda Motta, Campocroce, Mogliano Veneto (Treviso)
Domenica 22 ottobre 2017 dalle 11 alle 20

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