Detto e contraddetto

La battaglia sui tamponi, il governo valuta sconti per le aziende. Calenda: «Lo Stato non è Babbo Natale»

Salvini e Meloni li vogliono gratis, Orlando e Letta no. Sibilia: «Gratuito solo ai meno abbienti». Per Brunetta il costo psichico aumenta il peso della non vaccinazione

di Nicoletta Cottone

Detto e contraddetto: la battaglia dei tamponi

5' di lettura

L’entrata in vigore dal 15 ottobre dell’obbligo di green pass per lavorare, con la conseguente necessità per chi non è vaccinato di fare tamponi ogni 48 ore, infiamma gli animi. Accesi ancor più dall’indicazione del Viminale per i portuali di Trieste per evitare una «grave compromissione dell'operatività degli scali». Visto che il 40% dei portuali non ha il green pass, il Viminale ha invitato le imprese del settore portuale a valutare «di mettere a disposizione del personale» sprovvisto del certificato verde «test molecolari o antigenici rapidi gratuiti».

Il governo valuta sconti per le aziende

Il governo valuta in queste ore di introdurre ulteriori deduzioni per le imprese. L’esecutivo esclude di garantire la gratuità con un azzeramento dei costi per le imprese, ma sta riflettendo se rafforzare gli aiuti alle aziende, che hanno già un credito d’imposta al 30 per cento. Sui tamponi è polemica da tempo, con il fondatore del M5S Beppe Grillo che ha lanciato una «proposta di pacificazione», chiedendo che lo Stato fino al 31 dicembre stanzi un miliardo di euro per i tamponi. Ipotesi sulla quale è arrivato subito un netto no dal ministro del Lavoro Andrea Orlando. Bocciata anche da un pentastellato come il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, che userebbe il miliardo per aiutare le famiglie delle vittime del Covid. Poi c’è i ministro Brunetta che ha parlato di un costo psichico del tampone, che aumenta il peso della non vaccinazione. E Matteo Salvini e Giorgia Meloni che puntano alla gratuità dei tamponi e all’allungamento della validità del test, anche non molecolare, per 72 ore. Anche il governatore Fedriga chiede semplificazioni e punterebbe su tamponi fai-da-te. Ecco le opinioni a confronto della politica sul delicato tema dei tamponi.

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Grillo e i tamponi da un miliardo a carico dello Stato

Deve essere a carico dello Stato il tampone per l’ingresso nel posto di lavoro per il fondatore del M5s Beppe Grillo. Per Grillo il costo del tampone deve essere «solo anticipato dall’azienda ma pagato a conguaglio da Inps, come succede per la cig ordinaria sui versamenti dei contributi aziendali». Costo: un miliardo di euro.

12 ottobre 2021
«Se lo Stato decidesse, come auspicabile, di pagare i tamponi per entrare in azienda, per questi lavoratori, servirebbe circa un miliardo di euro fino a dicembre 2021».

Orlando: no al tampone gratuito

Chiude ogni spiraglio il ministro del Lavoro Andrea Orlando. In risposta a Grillo il ministro ha sottolineato che mentre è ragionevole calmierare il costo dei tamponi, farlo diventare gratuito è un messaggio negativo per chi si è vaccinato, perchè sostanzialmente vorrebbe dire che chi si è vaccinato ha sbagliato.

12 ottobre 2021
«Io ho sempre detto una cosa, mi sembra ragionevole pensare a tutte le forme possibili di calmierazione, ma far diventare il tampone gratuito significa dire sostanzialmente che chi si è vaccinato ha sbagliato».

Salvini: tamponi gratis per lavoratori e validi 72 ore

Per il leader della Lega Matteo Salvini è necessario allungare la vita dei tamponi da 48 a 72 ore e garantirli gratuitamenti a lavoratori e lavoratrici. E attacca con un tweet la ministra Lamorgese: «Tamponi rapidi e gratuiti per i lavoratori del porto di Trieste senza green pass per evitare problemi. Parola della Lamorgese. Ma quindi si può fare. E per gli altri milioni di lavoratori invece zero? Invece delle imprese, a contribuire dovrebbe essere lo Stato».

12 ottobre 2021
«Allungare la validità di tutti i tamponi da 48 a 72 ore e garantire tamponi gratuiti a lavoratrici e lavoratori senza green pass. Lo richiede il buon senso».

Letta: i tamponi non possono essere gratis

In extrema ratio c’è l’obbligo vaccinale per il leader del Pd Enrico Letta. I tamponi per Letta non possono essere gratuiti per chi non voglia vaccinarsi, perché andrebbero a carico di chi si è vaccinato e ha fatto una scelta di responsabilità.

10 ottobre 2021
«Va bene che il prezzo del tampone sia calmierato e sia al minimo, ma il tampone gratis, a carico della collettività, vuol dire che va a carico di chi si è vaccinato e ha fatto una scelta di responsabilità».

Meloni: servono tamponi gratis e validi 72 ore

Per la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni il governo deve intervenire subito per evitare discriminazioni. Chiede che la spesa sia a carico dello Stato e che il tampone sia valido 72 ore.

12 ottobre 2021
«Il Governo deve intervenire immediatamente per evitare caos e discriminazioni, la spesa dei tamponi venga interamente coperta dallo Stato e la durata del green pass sia almeno 72 ore».

Fedriga: sì a tamponi nasali fai-da-te

Il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle regioni Massimiliano Fedriga propone dal 15 ottobre tamponi nasali meno fastidiosi e fai-da-te da effettuare con la supervisione responsabile d’ufficio. Fedriga chiede da tempo di estendere la validità di tutti i tamponi da 48 a 72 ore.

13 ottobre 2021
Servono tamponi nasali meno fastidiosi e fai-da-te da effettuare con la supervisione responsabile d’ufficio».

Andrea Costa: la via maestra è quella del vaccino, non del tampone

Secondo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa la via maestra imboccata dal governo per uscire dalla pandemia è il vaccino, non il tampone. E ha ringraziato i milioni di cittadini che hanno compreso l’importanza della vaccinazione.

13 ottobre 2021
«La via maestra scelta dal Governo per uscire dalla pandemia è quella del vaccino. Parlare ora di tampone gratuito rischia di non tenere conto di questi 43 milioni di persone che hanno avuto fiducia nell’appello del Governo a vaccinarsi».

Gelmini: si potrebbe valutare estensione a 72 ore

Per la ministra Mariastella Gelmini, ministra degli Affari regionali e delle autonomie, l’obbligo vaccinale è al momento scongiurato. Sul fronte dei tamponi la validità del molecolare è stata già portata a 72 ore. E per la ministra si potrebbe valutare in futuro l’estensione della durata anche di quelli rapidi.

10 ottobre 2021
«Per il momento l’obbligo vaccinale pare sia scongiurato. Quanto ai tamponi la validità del molecolare è stata già portata a 72 ore. Si potrebbe valutare in futuro di estendere la durata anche di quelli rapidi».

Brunetta: il tampone ha un costo psichico

Il tampone ha anche un costo psichico, oltre che monetario e organizzativo. Lo ha sottolineato Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione, che ha affermato che la vaccinazione è un equilibrio fra costi e benefici che rende necessario aumentare il costo della non vaccinazione.

10 settembre 2021
«Il vaccinarsi è un equilibrio fra costi e benefici. Il tampone ha un costo psichico, un costo monetario e un costo organizzativo. Se aumenta il costo della non vaccinazione si riduce lo zoccolo dei non vaccinati».

Calenda: lo Stato non è Babbo Natale

Il leader di Azione Carlo Calenda è contrario al tampone gratuito, a meno che non sia una persona che non possa fare il vaccino.

20 settembre 2021
«Lo Stato non è Babbo Natale, è fatto con i soldi dei cittadini che si sono vaccinati. Non è possibile che chi non si vuole vaccinare venga aiutato in questo modo. Così si incentiverebbe chi non si vaccina».

Sibilia: gratuito solo per i meno abbienti

“Non possiamo pagare i tamponi a tutti i no vax, non sarebbe giusto nei confronti di chi responsabilmente ha deciso di aderire alla campagna vaccinale. Però si può pensare di rendere i tamponi gratuiti a quelle famiglie con Isee basso, che oggettivamente non possono permettersi di affrontare questa spesa. Questa è la posizione ufficiale del M5S. Fermo restando che il vaccino è gratis per tutti, auspico che sempre più persone si vaccinino per superare finalmente la pandemia”. È quanto afferma il Sottosegretario all'Interno Carlo Sibilia nel corso della trasmissione di Rai1 “Oggi è un altro giorno”.



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