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La Bce apre all’euro digitale. Panetta: «Questione urgente»

La Bce apre all’euro digitale, moneta di banca centrale in forma elettronica che affianca le banconote ed è complementare al contante. Al via il 12 ottobre la consultazione pubblica. Per Fabio Panetta, membro del Board, è una questione “urgente”

di Isabella Bufacchi

La sede della bce a Francoforte (Epa)

3' di lettura

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
FRANCOFORTE - La Bce apre all’euro digitale, una moneta di banca centrale in forma elettronica a cui tutti i cittadini e le imprese avrebbero accesso per effettuare pagamenti giornalieri «in modo rapido, semplice e sicuro» come con le banconote ma in forma digitale. L'euro digitale si affiancherebbe al contante, senza sostituirlo e dunque l’Eurosistema continuerà a emettere contante in ogni caso.

La Task force dell’Eurosistema sulla moneta digitale di banca centrale ha pubblicato un rapporto sui pro e contro di questa rivoluzionaria innovazione, che sarà alla base di una consultazione pubblica al via il 12 ottobre.

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Con un euro digitale si introdurrebbe una moneta di banca centrale in forma elettronica a cui tutti i cittadini e le imprese avrebbero accesso per effettuare pagamenti giornalieri in modo rapido, semplice e sicuro, come con le banconote ma in forma digitale.

L'euro digitale si affiancherebbe al contante, senza sostituirlo. Sarà complementare. L'Eurosistema continuerà a emettere contante in ogni caso. La decisione sull’introduzione dell’euro digitale spetterà al Consiglio Direttivo.

«Dovremmo essere preparati all'emissione di un euro digitale qualora ce ne fosse bisogno» ha dichiarato la presidente Christine Lagarde facendo intendere che la Bce è pronta ad accelerare questo lungo percorso, già avviato dalla Federal Reserve e dalla Banca centrale cinese: la creazione di un euro digitale potrebbe richiedere da 1,5 a 3 anni, per mettere a punto infrastrutture ( back office e front office) e complessi aspetti legali.

In un blog, Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo e Presidente della task force per l'euro digitale si è giò schierato a favore dell’euro digitale: «L'introduzione di un euro digitale sosterrebbe la spinta dell'Europa verso la continua innovazione, contribuendo inoltre alla sua sovranità finanziaria e al rafforzamento del ruolo internazionale dell'euro». Secondo Panetta, «L'opportunità di emettere o meno un euro digitale è per la Bce una questione rilevante e urgente, che stiamo analizzando con le banche centrali nazionali dell'area dell'euro». Una moneta unica digitale, ha spiegato nel blog, preserverebbe il bene pubblico che l'euro costituisce per i cittadini, ossia il libero accesso a un mezzo di pagamento semplice, universalmente accettato, privo di rischi e affidabile.

Il rapporto Bce sull’euro digitale

La Banca centrale europea (BCE) ha pubblicato un rapporto approfondito sulla possibile emissione di un euro digitale, redatto dalla task force ad alto livello dell'Eurosistema sulla moneta digitale di banca centrale (High-Level Task Force on Central Bank Digital Currency, HLTF-CBDC) e approvato dal Consiglio direttivo. Il rapporto valuta le implicazioni di natura economica, strategica, tecnologica e sociale della eventuale emissione di un euro digitaleL.

Con un euro digitale si introdurrebbe una moneta di banca centrale in forma elettronica a cui tutti i cittadini e le imprese avrebbero accesso per effettuare pagamenti giornalieri in modo rapido, semplice e sicuro, come con le banconote ma in forma digitale.

Gli scenari che possono portare all’euro digitale

La task force dell'Eurosistema, composta dagli esperti della BCE e delle 19 banche centrali nazionali dell'area dell'euro, ha individuato i possibili scenari nei quali si renderebbe necessaria l'emissione di un euro digitale.

1) aumento della domanda di pagamenti elettronici nell'area dell'euro che richiederebbe l'adozione di un mezzo di pagamento digitale europeo privo di rischi;

2) calo significativo dell'uso del contante come mezzo di pagamento nell'area dell'euro

3)  l'introduzione di mezzi di pagamento privati di portata mondiale che potrebbero generare problematiche regolamentari nonché porre rischi per la stabilità finanziaria e la tutela dei consumatori

4) ampia diffusione di monete digitali emesse da banche centrali estere.

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