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La Bei finanzia i nuovi treni della Circumvesuviana di Napoli

Prestito di 68 milioni di euro all'Ente autonomo Volturno (100% Regione Campania) per l'acquisto di 40 nuovi treni elettrici

di Marco Morino


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(Controluce)

2' di lettura

La Banca europea degli investimenti (Bei) continua a promuovere lo sviluppo ferroviario, una modalità di trasporto rispettosa dell’ambiente. Qualche giorno prima di Natale, l’istituto aveva concesso un prestito al porto di Trieste per potenziare la rete ferroviaria al servizio dello scalo. Ora l’attenzione della Bei si sposta sul trasporto locale e in particolare sui pendolari della Campania, attraverso il finanziamento (68 milioni di euro) all’acquisto di nuovi treni per la Circumvesuviana di Napoli.

Il prestito
L’operazione è finalizzata all’acquisto di 40 nuovi treni elettrici per le linee ferroviarie di Napoli e provincia, la cosiddetta Circumvesuviana e dovrebbe portare a un forte decongestionamento del traffico e a una sensibile riduzione dell’inquinamento nell’intera area. È l’obbiettivo dell’investimento quinquennale dell’Eav (Ente autonomo Volturno, gestore delle linee ferroviarie campane) sostenuto dalla Bei con un prestito di 68 milioni di euro. Il finanziamento della Bei ha la garanzia del Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis), uno dei pilastri del Piano di investimenti per l’Europa, conosciuto anche come Juncker Plan.

Il piano di Eav
L’investimento di Eav ha un valore complessivo di circa 220 milioni e permetterà la sostituzione di 40 treni che hanno raggiunto la fine della loro vita utile. I nuovi treni saranno impiegati nelle sei linee della Circumvesuviana che servono l’area con una delle più alte densità di popolazione in Europa: 47 comuni con circa 2,5 milioni di abitanti. La linea più importante è la Napoli-Sorrento che, oltre al traffico pendolare, serve un numero significativo di destinazioni turistiche e siti del patrimonio culturale come Ercolano e Pompei. Il progetto consentirà alla flotta di EAV di soddisfare i requisiti più recenti in materia di sicurezza, efficienza operativa ed energetica.

L’ambiente
Per quanto riguarda le finalità della banca dell’Unione europea, l’operazione permetterà una notevole riduzione delle emissioni di CO2, e consentirà alla Bei di far crescere ulteriormente il proprio impegno per il raggiungimento degli obbiettivi di lotta al climate change. Sotto il profilo occupazionale, durante la fase di costruzione saranno generati 1.347 posti di lavoro, mentre 46 saranno i nuovi posti permanenti in fase di gestione.

Scannapieco e Gentiloni
«Nell’area metropolitana di Napoli le linee della Circumvesuviana hanno una valenza strategica per pendolari e turisti: sono quindi orgoglioso che la Bei sostenga questo progetto, per le ricadute sociali e perché il passaggio a nuovi treni elettrici avrà un impatto notevole sulla riduzione dell’inquinamento, contribuendo agli ambiziosi ma raggiungibili obbiettivi che Ue e Bei si sono date», dice Dario Scannapieco, vicepresidente della Bei.

Interviene anche Paolo Gentiloni, Commissario Ue all’economia: «Il prestito di 68 milioni di euro per l’acquisto di 40 nuovi treni della Circumvesuviana risponde ai bisogni quotidiani dei napoletani e promuove la vita culturale e lo sviluppo economico della regione partenopea. L'Unione europea è un'alleata dei suoi territori e con il Piano Juncker continua ad apportare vantaggi concreti per i cittadini. Ora lavoriamo per rafforzare e moltiplicare questi interventi, che hanno anche il merito di coniugare gli obiettivi di sviluppo con la lotta al cambiamento climatico».

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