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La bellezza maschile punta a superare i 50 miliardi di dollari

Il “grooming” è una delle categorie più promettenti dell’industria e potrebbe arrivare a valere 51 miliardi di dollari entro il 2025, con un tasso di crescita annua del 5,1%

di Marika Gervasio

2' di lettura

Con un valore di oltre 13 miliardi di euro a livello mondiale, le fragranze maschili rappresentano il 36% del mercato dei profumi con una crescita media annua dell’8% dal 2010 a oggi. Il trend di crescita globale si riflette anche in Italia dove i profumi da uomo valgono 417,3 milioni in aumento del 21,4% nel 2021.

Fragranze, ma non solo: la cosmetica maschile è considerata una delle categorie più promettenti dell’intero settore beauty a colpi di nuovi lanci, tra prodotti per barba e capelli, creme specifiche per il corpo, trattamenti per il viso, ma anche make-up. Dopo il rallentamento dovuto dalla pandemia il mercato del grooming è in netta ripresa e, a livello globale, potrebbe superare i 51 miliardi di dollari entro il 2025, con un tasso di crescita annua del 5,1%, contro i 46 miliardi del 2019 pre-crisi. Secondo i dati Euromonitor e un’analisi di mercato realizzata da Cross Border Growth Capital, le perdite del comparto della cura maschile sono state causate in particolare dalle limitazioni imposte agli operatori della distribuzione e dalla spesa ridotta dei consumatori. Questo però non ha fermato le aziende cosmetiche che hanno accelerato su internazionalizzazione e innovazione con focus sul rafforzamento dei canali e-commerce e sullo sviluppo di una nuova offerta di prodotti per la cura della persona.

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Secondo Cosmetica Italia, l’associazione di categoria, la percezione della bellezza maschile è cambiata negli ultimi anni. Le routine sono diventate più elaborate e sofisticate. Il segmento maschile, in particolare la fascia più giovane di consumatore, si sente più libero di esprimersi, con conseguente maggiore accettazione e utilizzo dei prodotti per la cura della pelle e del make-up che non è più un tabù, ma sta diventando una forma di espressione accettata non solo nei circuiti legati alla moda, ma anche nella quotidianità.

Le abitudini di consumo maschili, accelerate dall’effetto della pandemia, hanno spostato l’attenzione dai prodotti classici verso nuove tipologie ad alte prestazioni, come le lozioni tonificanti e le creme multifunzione specifiche, ma anche prodotti dedicati alla cura della barba come gel, oli e burri ammorbidenti e detergenti ad hoc. In Italia il mercato de i prodotti beauty da uomo vale circa 140 milioni di euro con una crescita trasversale per i saponi, schiume e gel da barba che, con il 42% del totale a valore della categoria, si assestano quasi sui 58 milioni di euro, e dei prodotti dopobarba con un +1,3%. Andamento positivo anche per le creme per il trattamento con 33 milioni.

Primo canale di acquisto è la grande distribuzione con 95 milioni di euro, seguita da profumeria (36 milioni) e farmacia (8 milioni). Da segnalare anche il ritorno della tradizione delle barberie che fioriscono in tutta Italia. Dal 2013 a oggi, il numero di barbershop è aumentato del 70%.

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