BIKE ECONOMY

La bici fa correre la casa e l’hotel

Oltre 7 miliardi e mezzo di euro: è il valore generato ogni anno in Italia dal cicloturismo. Più difficile è stimarne l’impatto sul valore degli immobili. In Gran Bretagna ci hanno provato: a Londra, la vicinanza alle piste ciclabili può accrescerre i valori anche del 50 per cento.Intanto, crescono le richieste di case con parcheggi e spazi per le due ruote e l’apprezzamento per gli hotel-bike. Soprattutto dagli stranieri.

di Laura Cavestri


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(paolo bona)

3' di lettura

Oltre 7 miliardi e mezzo di euro: è il valore generato ogni anno in Italia dal cicloturismo. Un modo agile e veloce, ma anche silenzioso e non inquinante di muoversi, che può rivitalizzare borghi antichi ma poco frequentati, marginali rispetto agli itinerari turistici più gettonati e rivitalizzare strade secondarie poco o nulla frequentate. Un circolo virtuale che pone una domanda? Quale impatto può avere, nel breve e medio periodo, sul valore degli immobili, su tante “seconde case” e, soprattutto, sull’offerta di ricezione turistico-albergheria?.
Benchè in Italia se ne parli poco, la bike economy vanta già stime da capogiro: 150 miliardi di euro l’anno (tanto è il valore stimato dalla European Cyclist Federation dei benefici derivanti dalla bicicletta) e 44 miliardi solo per l’indotto turistico di chi ama organizzare week end e vacanze pedalando.

Un’opportunità da non perdere

Più difficile stimare, tuttavia, come tutto ciò può riverberarsi sui valore degli immobili. Studi sono stati compiuti in aree e città specifiche saoprattutto in Usa, Gran Bretagna e Australia. Anche perchè sfruttare le opportunità del cicloturismo presuppone investimenti, programmazione, infrastrutture e servizi.
Nel 2017, un’indagine di Systra, società di proprietà degli operatori ferroviari francesi Ratp e Sncf che si occupa di pianificazione della mobilità ciclistica a Londra, ha affermato che la realizzazione di piste ciclabili di alta qualità può far aumentare, nella capitale britannica, il valore delle case in loro prossimità fino al 50 per cento. Certo, dipende dalla zona e da quali servizi e collegamenti con altri mezzi di trasporto vi sono nelle vicinanze.
Nel Rapporto Isnart-Legambiente-Unioncamere risulta che nel 2018 oltre 6 milioni di persone hanno scelto di viaggiare in bici con una crescita del 41% negli ultimi cinque anni e che l’8,4% dell'intero movimento turistico in Italia è rappresentato da turisti che si muovono in bici.

Il quadro in Italia

«Nelle nostre ultime analisi – ha spiegato Fabiana Megliola, responsabile Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa – grazie alle informazioni fornite dalle agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete, più volte abbiamo rilevato un rinnovato interesse all’acquisto o alla locazione nelle località in cui ci sono piste ciclabili oppure sono in procinto di essere create».
In Liguria, ad esempio, nel centro di Diano Marina stanno realizzando una “ciclabile urbana” che rientra nel più ampio progetto della “Ciclovia Turistica Tirrenica”, il percorso ciclabile che, partendo dal confine di Stato a Ventimiglia e percorrendo la costa ligure e toscana arriverà fino a Roma. Sul mercato della zona sono numerosi gli acquirenti, anche stranieri, in particolare Nord europei e francesi. L’idea di chi lavora sul territorio è che la realizzazione della pista ciclabile porterà con sé lavori di restyling che coinvolgeranno strade, viali, marciapiedi, isole ecologiche, parcheggi, illuminazione, verde pubblico ed arredo urbano.
A San Lorenzo al Mare ad attrarre i clienti sono sia la pista ciclabile che collega San Lorenzo al Mare ad Ospedaletti sia i percorsi interni della Valle del San Lorenzo amati dagli escursionisti e dagli sportivi che, grazie alle biciclette con pedalata assistita, riescono a raggiungere le zone collinari. Negli ultimi anni è notevolmente aumentata la richiesta d’acquisto per uso investimento per la locazione settimanale e B&B.
Nel savonese si segnala un crescente appeal per la zona tra Noli e Finale Ligure grazie alla presenza di una pista ciclabile che consente di praticare attività ciclistica in mountain bike. Questo sta creando interesse per Finalborgo che ha un’offerta turistica interessante.

In Veneto ed in particolare sulla sponda del lago di Garda sono state ultimate nuove piste ciclabili e altre sono state sottoposte ad interventi di restyling. A Lazise, in particolare, il completamento del collegamento ciclabile sul lungolago con Peschiera e Castelnuovo ha rivalutato non poco tutta l’area sotto la Gardesana Orientale. Restando in Veneto, anche ad Affi la creazione della ciclabile che coinvolge i comuni di Affi-Rivoli-Costermano-Caprino e che è collegata con la direttrice che da Verona arriva fino a Monaco di Baviera.

In Emilia Romagna, ad esempio, sono in fase di ultimazione i lavori per la realizzazione della ciclabile Cesena-Cervia (quasi 30km) e sono attivi percorsi litoranei.
Nel Lazio a Gaeta sono state create delle piste ciclabili che consentono un collegamento tra la zona mare ed il centro, che hanno destato l’interesse di chi vuole acquistare casa. «Sono sempre più – ha concluso Megliola – le persone che nelle loro richieste di acquisto chiedono pertinenze o spazi per le bici. I parcheggi, anche per la realizzazione dei percorsi ciclabili, sono stati ridotti e quindi sono proprio i clienti che scelgono di spostarsi in bici».

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