FIERE DI SETTORE

La birra artigianale sceglie come vetrina il Cibus di Parma ma Rimini rilancia con la Beer Week

Birra dell'Anno, il concorso nazionale più prestigioso riservato alle produzioni artigianali, nel 2021 avrà luogo a Parma in coincidenza con Cibus. Le ragioni della scelta di Unionbirrai e le contromosse di RiminiFiera

di Maurizio Maestrelli

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Birra dell'Anno, il concorso nazionale più prestigioso riservato alle produzioni artigianali, nel 2021 avrà luogo a Parma in coincidenza con Cibus. Le ragioni della scelta di Unionbirrai e le contromosse di RiminiFiera


3' di lettura

Nel comparto, di nicchia ma di crescente interesse, delle birre artigianali la decisione da parte della storica associazione di riferimento, Unionbirrai, di spostare il concorso Birra dell'Anno dalla storica sede riminese di Beer & Food Attraction a quella di Parma, in coincidenza con Cibus 2021, non è passata inosservata. Ed è un segnale che va oltre la cerimonia di premiazione. In un comunicato di qualche giorno fa, Unionbirrai ha reso pubblica la notizia. Il giorno successivo RiminiFiera ha indirettamente “replicato” confermando l'appuntamento annuale, tradizionalmente fissato a febbraio, e lanciando la Rimini Beer Week, una sorta di fuorisalone che vedrà coinvolti i tanti locali birrari che animano la riviera romagnola. Tuttavia, al di là dell'evento specifico, il sospetto è che la stessa manifestazione riminese possa essere almeno in parte disertata dai piccoli produttori che lo scorso anno (130 presenze secondo Unionbirrai, circa 200 secondo RiminiFiera) avevano animato e costituito un polo d'attrazione per gli operatori del settore accorsi come tutti gli anni nel capoluogo romagnolo.

Doppio appuntamento: a febbraio a Rimini e a maggio a Parma

«Il contratto con RiminiFiera era scaduto nel 2020», ha puntualizzato il presidente Unionbirrai, Vittorio Ferraris. «Contestualmente abbiamo ricevuto dai nostri associati un mandato a esplorare altre opportunità rispetto a Rimini e abbiamo trovato con le Fiere di Parma un'intesa che ci permetterà di cogliere nuove opportunità e incontrare nuovi interlocutori». Cibus 2021 (in programma dal prossimo 4 al 7 maggio) garantirà ai birrifici artigianali un intero padiglione a loro esclusivamente riservato e ben identificato; gli stand saranno leggermente più piccoli rispetto a quelli offerti da Rimini (3x2 metri contro i 4x2) e la disponibilità è per circa 80-100 aziende. Il costo dovrebbe essere allineato a quello di Beer & Food Attraction (in programma dal 21 al 24 febbraio) ovvero circa 1500 euro. Che la notizia della separazione fosse nell'aria Rimini Fiera non lo dice esplicitamente, di certo il loro programma prosegue senza tentennamenti.

«I rapporti con Unionbirrai sono ottimi e le porte restano aperte», spiega Flavia Morelli, Group Brand manager di Ieg Expo, la società che controlla la fiera riminese. «Noi siamo consapevoli di essere cresciuti insieme agli artigiani e di aver contribuito alla loro crescita. Dal 2015 il nostro progetto era certamente quello di allargarci a tutto il mondo Horeca ma garantendo sempre una visibilità primaria al comparto birra. Allo stesso tempo la rassegna si è andata trasformando sempre più in un'occasione esclusivamente B2B e nella prossima edizione non ci saranno più giornate aperte al pubblico non professionale. Per questo invece abbiamo deciso di lanciare il progetto Rimini Beer Week che vedrà occasioni di confronto, scoperta, degustazioni e cene con abbinamento nei locali della riviera».

Contratto per un anno con Fiere di Parma
L'ipotetica “guerra tra fiere” insomma viene smontata da entrambe le parti, ma un po' di “maretta” la decisione di Unionbirrai sembra averla creata. Anche la presenza artigianale a Parma avrà infatti una “coda” aperta al pubblico con l'UB Village che sarà operativo tutte le serate della fiera dalle 18 alle 21 e un gran finale di due serate, venerdì e sabato, in una piazza del centro cittadino (ancora da confermare la location ma si parla della centralissima piazza della Pilotta). Ma, aspetto edonistico e pubblico a parte, si tratterà di vedere quanto peso, in termini quantitativi e qualitativi, la decisione di Unionbirrai sposterà lungo la Via Emilia. Da un lato la tradizione riminese, la location strategica più centrale e la facilità logistica, ossia la reperibilità alberghiera, da un lato e dall'altro il nuovo pubblico di professionisti, il cuore della Food Valley e l'energia della prima volta, dall'altra. «Con Parma abbiamo firmato un accordo per un anno», conferma Ferraris, «esattamente come abbiamo fatto all'inizio con Rimini. Le premesse sono buone e altrettanto buoni ci aspettiamo siano i risultati. Di certo sarà fondamentale una efficace comunicazione e l'impegno di tutte le parti in causa». Insomma, se sarà amore vero o un'infatuazione passeggera lo si vedrà non prima della prossima estate.

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