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La Bmw Z4 cambia radicalmente formula

di Nicola Desiderio


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2' di lettura

VALLELUNGA - La Bmw Z4 è l’altra faccia del progetto sviluppato insieme a Toyota per la Supra, quella scoperta, per di più con il ritorno alla capote in tela al posto del tetto in metallo che si apre in soli 10 secondi fino a 50 km/h. La vera differenza rispetto al passato è nel concetto: la nuova Z4 non è più la roadster tutto cofano che ti faceva accomodare sulle ruote posteriori, ma ha l’abitacolo al centro di un corpo vettura allungato (4.324 mm, +85 mm), dal passo accorciato (2.470, -26) e dalle carreggiate allargate: di ben 98 mm davanti e 57 mm dietro.

In questo modo il baricentro è più basso e i 65 kg di massa in meno sono perfettamente ripartiti sui due assali. Il look generale strizza l’occhio alla Serie 8 e la griglia ha perso i listelli. L’abitacolo e la plancia sono un trionfo di tecnologia, ma non certo di ergonomia e personalità. La strumentazione su display da 12,3” con head-up display non è certo coinvolgente e i comandi per scegliere la modalità Sport+ bisogna premere due volte il pulsante Sport.

Si comporta invece bene il sistema infotelematico 7.0 con schermo da 10,25” (senza Android Auto però), preso dalla nuova Serie 3, e per i bagagli ci sono 281 litri, 101 in più rispetto a prima. Della dotazione di sicurezza fanno parte la frenata autonoma, il cruise control adattivo con funzione stop&go e gli avvisi contro il superamento della corsia, per l’angolo cieco e il traffico trasversale in retromarcia. I motori a benzina hanno tutti il filtro antiparticolato e il 2 litri da 197 cv o 258 cv è pure a prova di ecotassa (139 g/km di CO2): il primo offre già 240 km/h di velocità massima e uno 0-100 km/h in 6,6 s., ma il cambio automatico a 8 rapporti propende per il comfort. Di rilievo invece la rigidità della scocca e la morbidezza della vettura a fronte di un’aderenza e una direzionalità notevoli, esaltata da uno sterzo preciso e “tosto”. Di ben altra pasta la M40i con il 6 cilindri in linea da 340 cv e 500 Nm: qui si parla di una sportiva vera (0-100 km/h in 4,6 secondi) con tanto di differenziale autobloccante, assetto elettronico e freni marchiati M, perfettamente godibile anche su una pista impegnativa come quella di Vallelunga. Si parte da quasi 44mila euro.

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