Tav, autonomie, caso Diciotti, reddito di cittadinanza, nomine: i 5 dossier su cui litigano Salvini e Di Maio

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La bocciatura della Tav nell’analisi del ministero, ma Salvini preme per finire l’opera


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(Ansa)

Alla fine il giorno della verità per il collegamento ad Alta velocità Torino-Lione è arrivato. Nella mattinata di oggi, 12 febbraio, è stata pubblicata sul sito del ministero dei Trasporti l'attesa e controversa analisi costi-benefici della linea ferroviaria potenziata tra Italia e Francia, che conferma il “no” ufficiale al completamento della grande opera. La Tav, è la conclusione, costa 7-8 miliardi in più di quanti sono i benefici dell'opera. Il ministro pentastellato Danilo Toninelli ha spiegato che «la decisione finale, come è naturale che sia, spetta ora al Governo stesso nella sua piena collegialità». La Lega è a favore della prosecuzione dell'infrastruttura. «Sulla Tav c'è bisogno di finire quello che abbiamo cominciato», ha sottolineato Salvini. Anche il mondo delle imprese si è espresso a favore della continuazione dell'opera. Ma il crollo M5s alle elezioni in Abruzzo potrebbe rafforzare le posizioni di chi, all'interno dei pentastellati, sull'Alta velocità Torino Lione non è disposto a fare un passo indietro.

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