Beni culturali

La Calabria importa il modello Ville Venete per 800 dimore storiche

di Donata Marrazzo

2' di lettura

Il modello veneto delle Ville Palladiane per rilanciare le 800 dimore storiche calabresi. Un patrimonio significativo di castelli, ville, palazzi, case, cascine, anche giardini e tenute agricole che, se ben mantenuto e gestito, potrebbe dare un contributo importante allo sviluppo dei territori.

Il confronto è alto: le Ville Venete rappresentano un sistema complesso di enorme valore paesaggistico, 4000 residenze che hanno determinato l'identità culturale dei luoghi e oggi rappresentano un eccezionale sistema turistico diffuso. Producono cultura, gastronomia, tradizioni, natura e attività imprenditoriali. L'istituto regionale (nato con la legge 24 agosto 1979, n. 63), che si occupa della catalogazione, del restauro e della valorizzazione, interviene direttamente con la concessione dei supporti finanziari ai proprietari.

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È a questa esperienza che si ispira l’Adsi (Associazione dimore storiche) della Calabria: il presidente Gian Ludovico De Martino si è di recente confrontato in un webinair con Amerigo Restucci, presidente dell'Istituto delle Ville Venete. Ne è nata una collaborazione: «L'ossatura della nostra legge è a vostra disposizione», ha dichiarato Restucci, sottolineando come la gestione delle dimore storiche rappresenti una forma di tutela e di governo del territorio.

Non in Calabria dove i proprietari sono, invece, esclusi dai bandi regionali. Affascinato dal sistema veneto, l'assessore regionale Fausto Orsomarso che si occupa di sviluppo turistico, ha affermato di aver programmato con l'Adsi alcune iniziative, disponendo per il prossimo autunno uno stanziamento di 2 milioni. Impossibile pensare a una legge con un consiglio regionale in regime di prorogatio.

Pina Amarelli, presidente di una delle più antiche imprese familiari nel mondo, nella residenza padronale degli Amarelli a Rossano ospita il Museo della Liquirizia, secondo museo d’impresa più visitato d’Italia. La presidente di Amarelli Sas, membro dell’Adsi e responsabile per Confindustria del gruppo tecnico Cultura, è impegnata in attività di riqualificazione dei borghi: «Le dimore storiche rappresentano in Calabria un attrattore turistico e culturale da valorizzare. Spesso caratterizzano aree marginali che attendono di essere rilanciate. A partire dagli archivi delle dimore con il loro importante patrimonio documentario».

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