i rischi al sud

La Calabria si attrezza, ma i macchinari per le terapie intensive arrivano tra 45 giorni

La presidente della Regione Calabria Iole Santelli ha istituito una task force. Quasi 7mila quelli che si sono autodenunciati rientrando dal Nord.

di Donata Marazzo

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La presidente della Regione Calabria Iole Santelli ha istituito una task force. Quasi 7mila quelli che si sono autodenunciati rientrando dal Nord.


3' di lettura

Da una parte i medici e gli infermieri che in prima linea affrontano in affanno la grave emergenza, dall'altra la politica che arranca incalzata dal diffondersi dell'epidemia. In mezzo 89 persone contagiate su 819 sottoposte a tampone (ultimi dati della Protezione civile). E 4mila persone in quarantena volontaria. Quasi 7mila quelli che si sono autodenunciati rientrando dal Nord.


Task force di esperti
La presidente della Regione Calabria Iole Santelli ha istituito una task force: ad affiancare il commissario al piano di rientro Saverio Cotticelli e i dirigenti del dipartimento Salute sarà un pool di esperti: Raffaele Bruno, direttore Malattie Infettive del policlinico San Matteo di Pavia, Paolo Navalesi, direttore Istituto di Anestesia e Rianimazione dell'Azienda ospedaliera universitaria di Padova, Franco Romeo, direttore Uoc Cardiologia del policlinico Universitario Tor Vergata di Roma.

Attrezzature per la terapia intensiva in 45 giorni?
Annunciato qualche giorno il piano sanitario per fronteggiare l'epidemia: 400 posti di terapia intensiva e subintensiva. Ma, nella realtà, sarà difficile adeguarlo all'emergenza: «I macchinari arriveranno fra 45 giorni», ha dichiarato Santelli, intervistata da Lucia Annunziata. Un sos o un pungolo per il neo commissario all'emergenza Coronavirus Domenico Arcuri? Per i calabresi una doccia fredda.

Pronti gli ospedali Covid degli hub
Sono pronti per adesso 30 posti di terapia intensiva in aggiunta ai 107 ordinari degli hub di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. Nelle stesse strutture, in padiglioni opportunamente isolati, sono stati creati gli ospedali Covid per un totale di 230 posti, come riferisce il direttore del dipartimento regionale della Salute Antonio Belcastro. In tutti i presidi che ne faranno richiesta verrà sperimentato il Tocilizumab, farmaco dell'azienda Roche distribuito gratuitamente, di cui si attende l'approvazione dell'Aifa. Il presidente dell'Associazione italiana ospedalità privata della Calabria Enzo Paolini offre la completa disponibilità di spazi, letti, infermieri, medici, mezzi, competenze, tecnologie, delle strutture associate.

Una call per il personale medico
Considerata la grave carenza di personale, Santelli ha disposto che i professionisti in pensione potranno dare il loro contributo per prevenire e limitare la diffusione del Coronavirus: così medici specializzati in anestesia e rianimazione, pneumologia, malattie infettive, cardiologia, medicina interna, medicina d'urgenza, radiodiagnostica e i biologi, che non esercitano più la professione, potranno comunicare la propria disponibilità. La direzione Tutela della Salute della Regione ha pubblicato un avviso per acquisire la disponibilità del personale medico e di biologi a riposo, anche se non più iscritti all'albo. Viene dunque istituito un elenco al quale poter attingere in caso di necessità. «Verranno conferiti incarichi di lavoro autonomo, di durata non superiore a sei mesi e, comunque, fino al termine dello stato di emergenza, anche a titolo non oneroso; l'attività sarà prestata in favore delle aziende del sistema sanitario della Regione Calabria», viene specificato.

Virologi allo stremo
Per il momento però si fronteggia l'emergenza con le sole forze di chi è in servizio: Marco Conte il virologo dei Riuniti di Reggio Calabria, ospedale hub di riferimento per la vasta area metropolitana, ha eseguito screening su 655 soggetti, 36 i positivi. Fino a questo momento. «Siamo in grossissima difficoltà – dichiara – sono in attesa di almeno 2 microbiologi con specifiche competenze e almeno 4 tecnici di laboratorio. Ci sono problemi burocratici che speriamo vengano subito risolti. Non possiamo continuare a lavorare senza un minimo di turnazione».

#Vogliorendermiutile
Attraverso il crowdfunging si sta provvedendo alla raccolta fondi per dotare gli ospedali di materiale e di dispositivi di protezione individuale. L'ordine degli Ingegneri di Cosenza ha acquistato un ventilatore per l'ospedale dell'Annunziata, rispondendo all'iniziativa promossa dalla fondazione Lilli Funaro. Alcuni ingegneri hanno lanciato l'iniziativa #VoglioRendermiUtile (i promotori sono i calabresi Domenico Corchiola e Luigi Calabrese) per mettere a disposizione di tutti un corso on line e gratuito di “Informazione sull'Emergenza Covid-19”. Lo scopo è di informare «i cittadini italiani in ogni ambito sociale, uomini e donne, ragazzi e ragazze, giovani e diversamente giovani, nessuno escluso». Un modo per dare un senso ancora più profondo all' hashtag #iorestoacasa.

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