serie tv

La «Casa di carta» scommette ancora sugli eroi anti-sistema»

Il 19 luglio parte la terza stagione della serie tv di Netflix

di Gianluigi Rossini


default onloading pic

3' di lettura

Capita spesso di sentir dire che Netflix costruisce i suoi successi a colpo sicuro grazie ai big data, agli algoritmi che prelevano i dati degli utenti inconsapevoli e permettono di creare prodotti perfettamente tarati sui gusti del pubblico. Che ci stiano provando è fuor di dubbio, ma un caso improbabile come quello della Casa di carta è lì a dimostrare quanto i gusti del pubblico siano ancora molto difficili da prevedere. Prodotta in Spagna per la TV nazionale Antena 3 e buon successo in patria, è stata acquistata dal colosso dello streaming e aggiunta al catalogo insieme a molte altre, senza grande clamore. E poi all'improvviso, nel giro di qualche mese, è stata investita di una popolarità mondiale del tutto inaspettata. Come è noto Netflix non pubblica i dati di ascolto, ma sappiamo che al momento La casa de papel è la serie non in lingua inglese più vista al mondo. Un successo gigantesco almeno in Europa e America Latina, meno negli Stati Uniti e in UK, dove il pubblico è notoriamente refrattario ai prodotti in lingua straniera, ma anche qui ha vinto un International Emmy e ha ricevuto via tweet le lodi di Stephen King. In Brasile la serie è apparsa tra le storie di Instagram di Neymar, il che l'ha resa istantaneamente un caso nazionale.

«La casa di carta», la terza stagione

La casa di carta torna il 19 luglio con una terza stagione (sarebbe in realtà la terza “parte”), stavolta prodotta e distribuita direttamente da Netflix, quindi con un budget considerevolmente incrementato e una campagna promozionale molto più importante. I primi due episodi sono stati presentati in proiezioni pubbliche a Madrid, Tel Aviv e piazza Affari a Milano, dove una statua gigante con l'iconica maschera di Dalì e la tuta rossa è stata accorpata al dito di Cattelan. La statua, così, sembra mostrare il dito medio al palazzo della Borsa, coerentemente con lo spirito antisistema che, in maniera piuttosto confusa e incoerente, faceva da sottofondo alle prime due parti. L'aumento di budget è ben visibile: se prima predominavano gli ambienti chiusi, la nuova stagione si apre con una girandola di location sparse per il mondo, tra isole tropicali, Panama, Thailandia, un bel po' di Italia e infine il ritorno a casa, a Madrid. Le nuove possibilità sono state messe subito a servizio del fattore spettacolo: le inquadrature si succedono ancora più rapide di prima, esplorando ogni angolo di ripresa possibile, le comparse sono decuplicate, ci sono elicotteri e dirigibili.

La casa di carta 3. A caccia della rapina del secolo

La casa di carta 3. A caccia della rapina del secolo

Photogallery9 foto

Visualizza

La formula però rimane intatta, almeno a giudicare da questi primi due episodi: il racconto è di nuovo affidato alla voce narrante di Tokyo, nei primi minuti ritroviamo i protagonisti felici nelle loro nuove vite, ognuno nel suo angolo di paradiso intento a godere i frutti del grande colpo portato a segno. Un evento drammatico, però, costringe la banda a riunirsi e a progettare una nuova rapina, ancora più ambiziosa della prima, il cui bersaglio è ancora una volta un'istituzione simbolica del sistema capitalistico. Come nelle stagioni precedenti, il racconto alterna vari piani temporali: il giorno zero della rapina, alcune settimane prima, cinque anni prima. Ci si tuffa quindi in un passato più profondo finora inesplorato, e viene rivelata finalmente la natura del legame tra il Professore e Berlino. La banda, nel frattempo, si è allargata: oltre a Lisbona e Stoccolma, che già conoscevamo come l'ispettrice Murillo e Monica, si aggiungono Bogotà, Marsiglia e Palermo.
La casa di carta resta efficacissima nel suo remixare elementi ben noti – la maschera e lo spirito confusamente antisistema di V per Vendetta e Mr. Robot, l'alternanza presente/passato di Lost e Orange Is the New Black, il mix thriller/commedia di Le iene, il reality alla grande fratello – fondendoli all'interno di un melodramma accelerato da cui è difficile non farsi catturare.

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...