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La casa-museo di Karen Blixen: «Avevo una fattoria in Africa…»

(Marka)

Così inizia il più celebre romanzo della scrittrice Karen Blixen, da cui fu tratto il film che ottenne sette premi Oscar nel 1985 con Meryl Streep, Robert Redford e Klaus Maria Brandauer. Nel 1986 fu inaugurato in Kenya il museo a lei dedicato con la casa originale e l'annessa torrefazione con le macchine per la preparazione del caffè. Questa era l'attività che la baronessa danese svolse in Africa per 17 anni (dal 1914 al 1931) quando decise di abbandonare l'attività e si recò negli Stati Uniti dove conobbe Truman Capote, Ernest Hemingway, Arthur Miller e Marylin Monroe. La casa-museo di Karen Blixen a Rungsted (25 km a nord di Copenaghen) fu aperta al pubblico nel 1991 e da allora ha registrato un milione di visitatori. Lo studio dove sono nati La mia Africa (1938) e Il pranzo di Babette (1952), da cui nacque un' altra pellicola premiata con l'Academy Award nel 1987, conserva oggetti africani accanto a scritti, disegni, dipinti e lettere. Un vasto parco con uccelli circonda l'edificio dove la scrittrice visse parte della sua vita e morì. Il suo Paese natale le ha reso omaggio effigiandola nella banconota da 50 corone danesi.

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