Il processo

Mondo di Mezzo, Corte di cassazione: «Non è una mafia»

La Corte di Cassazione pone fine al processo della Procura di Roma. Cadono anche molte delle accuse contestate a Salvatore Buzzi e Massimo Carminati, indicati dall’accusa come soggetti che muovevano le fila del gruppo


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1' di lettura

Mondo di Mezzo non è mafia. Lo ritiene la Corte di Cassazione, che pone fine al processo della Procura di Roma . Cadono anche molte delle accuse contestate a Salvatore Buzzi e Massimo Carminati, indicati dall’accusa come soggetti che muovevano le fila del gruppo.

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Secondo l'impostazione accusatoria, esclusa dal terzo grado, Mondo di Mezzo è stata un'associazione di tipo mafioso che ha tenuto sotto scacco la Capitale d'Italia. La Corte d'Appello di Roma ha ribaltato la sentenza di primo grado, riconoscendo che l'ex estremista di destra Massimo Carminati , assieme all'imprenditore Salvatore Buzzi, aveva costituito e coordinato un'organizzazione secondo i criteri stabiliti dall'articolo 416 bis del codice penale. Un gruppo in grado di veicolare le scelte di politica amministrativa sia del Comune di Roma sia della Regione Lazio, come dimostrato.

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