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La catanese Flazio scommette sul mercato di Usa e Messico

L’azienda fondata nel 2012 è specializzata nella costruzione di siti internet ed è stata una delle prime startup siciliane. Si rivolge alle Pmi e ha avviato la strategia per crescere oltre Oceano

di Nino Amadore

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2' di lettura

L’ultimo arrivato si chiama Mike Xenakis, arriva da New York. Ora, lavora a Catania, nel team di programmatori, copywriter e designer di Flazio, azienda innovativa, ex startup di successo fondata nel 2012 all’ombra dell’Etna: un milione di siti e 5.000 nuovi e-commerce. 

Prima di Mike al team, oggi composto da 35 persone, si erano aggregate due esperte: una francese e una tedesca. E ancora qualche mese fa da Milano si è trasferito a Catania Alessio Cantarella che nel capoluogo lombardo era consulente di Microsoft. Sono i segnali di crescita di questa azienda fondata da Flavio Fazio che ne è il Ceo e ma si può dire il motore di quella che fu una delle prime startup siciliane. Una startup nata da un’intuizione semplice quanto avanzata (almeno in quel momento) per la costruzione di siti internet: “What you see is what you get”, ciò che si vede sullo schermo nella fase di realizzazione è anche ciò che apparirà sul sito. Un lavoro di democratizzazione del web ma soprattutto di aiuto per tante Pmi con poche risorse disponibili per crearsi una “casa” su internet e stimolando anche chi ritiene (o riteneva) che la presenza online sia inutile: «In Italia - dice Flavio – c’è ancora parecchia arretratezza nell’ambito digitale. Da no la visibilità online viene vista come qualcosa di accessorio a differenza degli Stati Uniti dove anche le imprese più piccole hanno il proprio sito web. L’Italia resta il nostro principale mercato di riferimento, cresciuto a dismisura durante questo difficile periodo di emergenza sanitaria: nei mesi di marzo e aprile dell’anno scorso il numero di clienti si è triplicato». Una crescita che è rintracciabile nei conti. il fatturato è passato da 880 mila euro del 2019 a 1,2 milioni del 2020.

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È al mercato americano, non solo statunitense ovviamente, che Flazio guarda con molta attenzione nell’ambito di una strategia di internazionalizzazione che, oltre agli Usa, punta su Messico, Francia e Germania . Oggi Flazio, nella naturale evoluzione di quello che era lo spirito iniziale, fornisce ai propri clienti tutto ciò che serve per creare un sito internet efficiente: un Crm per la gestione dei clienti, un sofisticato centro statistiche, un sistema per automatizzare le comunicazioni con i propri utenti e un avanzato gestionale e-commerce, senza percepire alcuna percentuale sulle vendite. «Con 9 euro al mese, i nostri utenti possono registrare il proprio dominio, usufruire del servizio di posta, l'hosting è incluso, e hanno, inoltre, la possibilità di usufruire della funzionalità multilingua, che permette, in modalità automatica o manuale, di tradurre il sito web in oltre 50 lingue – spiega Flavio –. Offriamo un servizio di assistenza in italiano multicanale. Il nostro target di riferimento sono, in particolar modo, le Pmi che hanno la possibilità di creare e gestire il proprio sito web senza avere un team dedicato. Tra i nostri partner ci sono, tra gli altri, Telecom Italia, Tiscali». Recentemente Flazio ha varato l’operazione Domains: «Siamo diventati partner del Nic - spiega Flavio - e stiamo dando a tutti la possibilità di acquistare domini .it a 3,99 euro l'anno anche per sempre».

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