Open innovation

La catanese Tree entra in Opinno: all’ombra dell’Etna l’hub Isola

La società fondata nel 2011 avvia una school per formare 1000 talenti

di Nino Amadore

La società fondata nel 2011 avvia una school per formare 1000 talenti


2' di lettura

È stata una start up tra le start up, nata dall’intuizione del crescente sviluppo dell’open innovation e dell’ecosistema dell’innovazione in un territorio come Catania già di suo predisposto. Parliamo di Tree, la società catanese fondata nel 2011 da Antonio Perdichizzi, 1,9 milioni di fatturato nel 2019, 30 dipendenti distribuiti tra le sedi di Catania, Milano e Roma. Tree a settembre è stata acquisita da Opinno, società internazionale di innovazione nata nella Silicon Valley nel 2008: «Siamo partiti da Catania 10 anni fa per fare innovazione nel Mezzogiorno e siamo sempre più convinti che sia il luogo giusto dove fare impresa e generare impatti positivi. L’accelerazione alla trasformazione digitale imposta dalla crisi sanitaria ha aperto nuove e interessanti opportunità per il sud, come ad esempio quella del South Working. Siamo pronti a cogliere queste sfide. Ma per compete e crescere bisogna aprirsi a livello internazionale» dice Perdichizzi.

Opinno è un’azienda specializzata nella trasformazione delle organizzazioni: ha oggi oltre 230 dipendenti, è presente in 7 Paesi (Spagna, Italia, Stati Uniti, Messico, Ecuador, Argentina e Colombia) e ha un fatturato di 16 milioni di euro. «Questa operazione rafforza la capacità di Opinno di offrire servizi di consulenza di Innovazione Aperta in Europa e in America Latina, ampliando in particolare la nostra conoscenza distintiva in materia di innovazione e trasformazione digitale in tutti i mercati europei -, afferma il Ceo Pedro Moneo -. Con questo nuovo passo abbiamo unito le competenze e il talento di Opinno e Tree, connettendo il nostro team internazionale con l'Italia e diventando uno dei punti di riferimento per l'innovazione in Europa».

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E intanto Tree si prepara a inaugurare un progetto cui Perdichizzi lavora da tempo. Si chiama Isola, ha sede nel seicentesco Palazzo Biscari nel cuore di Catania, ed è «uno spazio aperto e iper-connesso, un acceleratore che promuove e supporta la nascita e la crescita di progetti d'impresa, startup e Pmi innovative. Un polo formativo e un laboratorio di sperimentazione per il futuro del lavoro, la casa dei south worker ». Ma è soprattutto la casa della Tree school, il progetto nato per formare 1000 giovani talenti siciliani e del Sud, dedicato alle aziende di tutta Italia che cercano risorse qualificate da inserire nel settore del digitale e realizzato insieme con Experis, società del gruppo Manpower specializzata in ambito digitale e Unicredit, che supporta l'iniziativa attraverso la Social Impact Bank. Nel 2021 Isola ospiterà Officina un programma di accelerazione e mentorship a supporto di 30 imprese del Sud che riceveranno servizi per un valore di 750 mila euro, finanziato dal programma Interreg Italia-Malta Enisia.

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