ECONOMIA E COVID

La Cina consolida la ripresa, indice Pmi in crescita

A Shanghai apre la Fiera internazionale dell’Import in modalità «fisica»

di Rita Fatiguso

A Shanghai il panda con il quadrifoglio annuncia l’apertura della Fiera internazionale dell’import

2' di lettura

Per la sesta volta consecutiva il Pmi manifatturiero Caixin è in crescita, a 53,6 in ottobre contro il 53 di settembre.

È la conferma del ciclo espansivo e del passo più ampio dell'indicatore economico dal mese di gennaio 2011, in linea con la ripresa delle attività dopo il blocco legato alla pandemia del Covid-19.

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Un'ulteriore conferma della cauta ripresa cinese sta nella terza edizione della China International Import Expo (CIIE) che è entrata nella fase finale, oggi è la deadline per la costruzione degli stand, la Fiera apre i battenti il 5 novembre.

Si tratta della prima grande Fiera realizzata in modalità reale nell'era della pandemìa – la Campionaria per eccellenza, la Fiera di Canton, quest'anno si è svolta online per la prima volta nella sua pluridecennale storia. La CIIE, al contrario, ha sempre avuto sin dalla nascita una forte valenza politica, anche nei rapporti con il resto del mondo: aprendo le porte al meglio della produzione mondiale di qualità dimostrava al tempo stesso la volontà cinese di incentivare la quota di importazioni favorendo l'interscambio globale.

Quest'anno dimostrerà che la Cina ha rialzato la testa, anche se il versante politico rischia di essere ridimensionato, non sono attesi leader dall'Europa, anche per le difficoltà legate agli spostamenti.

Circa 500mila i partecipanti, i primi ad arrivare, il 23 ottobre, sono stati i tedeschi di Wirtgen Group (pavimentazioni stradali). Perché il centro di registrazione della CIIE è stato aperto, infatti, il 23 ottobre, fornendo ai partecipanti servizi come la registrazione di emergenza e la sostituzione e il ritiro del pass per la mostra. Secondo il CIIE Bureau, circa 400.000 pass per la fiera sono già stati spediti ai candidati per posta. Quest'anno, come prova di buona volontà, il Bureau ha emesso pass per esposizioni a lungo termine, validi dal 2020 al 2022.

Ma la municipalità di Shanghai è stata inflessibile: Secondo le misure di prevenzione e controllo delle epidemie emanate dal governo locale entro il 12 ottobre, tutti i partecipanti al CIIE dovevano risultare negativi al Covid-19 prima di entrare nelle sale espositive.

Tutti i partecipanti in arrivo dall'estero dovevano sottoporsi a un regime di monitoraggio della salute di 14 giorni prima di entrare in Cina e dovevano dichiarare le loro condizioni di salute, far controllare la temperatura e sottoporsi a test all'arrivo. Obbligo, quindi, di quarantena sanitaria di 14 giorni in hotel di Shanghai designati dal Governo, e obblgo di doppio test durante la quarantena.

Alla luce delle misure di controllo dell'epidemia, la dogana di Shanghai ha offerto servizi speciali agli espositori CIIE, allestendo 43 passaggi speciali e 79 sportelli speciali nei principali porti della città. Gli espositori CIIE sono stati allettati dai livelli di esenzione fiscale, inclusi dazi doganali, limposta sul valore aggiunto (IVA) e l'imposta sui consumi, secondo le direttive rilasciate dal Ministero delle finanze, dall'Amministrazione generale delle dogane e dall'Amministrazione fiscale statale il 12 ottobre.

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