LA RIPRESA DOPO IL COVID

La Cina riapre agli investimenti stranieri: in palio 10 miliardi di dollari

Il governo di Pechino aumenta le quote di investimenti in favore di 18 istituzioni straniere già individuate, con il fine di creare nuove imprese

di Rita Fatiguso

Cina, a Qingdao oltre 3 milioni di test nel giro di due giorni

Il governo di Pechino aumenta le quote di investimenti in favore di 18 istituzioni straniere già individuate, con il fine di creare nuove imprese


2' di lettura

Pechino ricomincia a calamitare investimenti stranieri. I confini fisici restano blindati a causa del Covid-19, ma è disco verde ai capitali stranieri destinati a creare nuove imprese in Cina. La Safe (State Administration of Foreign Exchange), l’ente governativo che gestisce e monitora i flussi di capitali stranieri, metterà a disposizione quote di investimenti pari a 10 miliardi di dollari in favore di Qualified domestic institutional investor (Qdii). La mossa rappresenta una crescita del 10% nell’espansione annuale del programma di attrazione di investimenti. Un primo passo la Safe l’ha fatto stanziando 3,36 miliardi di quote a settembre, la prima in un anno e mezzo. La Safe ha assegnato le quote a 18 istituzioni straniere.

Il ruolo dello yuan forte

Bisognerà vedere se l’apertura di credito sarà realmente utilizzata dagli investitori esteri. Intanto Pechino si sta muovendo a passi decisi per incoraggiare gli investitori istituzionali nazionali a canalizzare più denaro sui mercati dei capitali esteri anche in conseguenza del fatto che lo yuan si apprezza fortemente nei confronti del dollaro nel bel mezzo di afflussi di fondi post-pandemia. Lo yuan viene scambiato ai massimi livelli da più di due anni, alimentando le aspettative che Pechino si stia muovendo per frenare l’impennata. La valuta è salita fino allo 0,55% mercoledì scorso, ai massimi dal luglio del 2018. Lo yuan ha guadagnato quasi il 5% negli ultimi tre mesi.

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Economia verso crescita positiva

L'economia cinese si espanderà quest'anno. Si stima che la Cina registrerà una crescita economica positiva per il 2020: la seconda economia mondiale si sta riprendendo dalla pandemia. Infatti «le politiche per stabilizzare l'economia mostrano effetti concreti», come ha detto il vice premier Liu He in occasione di un forum finanziario a Pechino. Il Pil cinese è cresciuto dello 0,7% su base annua nei primi tre trimestri, tornando in territorio positivo dopo essere stato trascinato al ribasso da una contrazione del 6,8% nel primo trimestre, al culmine dell'epidemia di Covid-19, secondo i dati del governo diffusi negli ultimi giorni. La crescita del terzo trimestre è accelerata al 4,9% rispetto a un anno fa.

Le società si mettono in proprio

La Cina è in linea per essere l’unica grande economia ad espandersi quest’anno dopo aver tenuto sotto controllo la pandemia. Per questo motivo Pechino torna a incentivare gli investimenti. D’altronde lo scenario dell’attività degli investitori stranieri in Cina è destinata a cambiare rapidamente. BlackRock Inc., ad esempio, sta liquidando le sue attività cinesi per cambiare pelle: ha ricevuto l’approvazione per la costituzione di una società di gestione fondi totalmente di sua proprietà che gestirà fondi per investitori onshore che vogliano investire nel mercato A-share. Quindi, non solo più gestione fondi per conto terzi, ma autonoma entità in grado di gestire capitali a 360 gradi per chiunque voglia investire nelle blue chip quotate.

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