ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùFiera dell’Import-Export

La Cina rilancia il multilateralismo e punta all’ingresso nel patto Trans-Pacifico

In collegamento video con Shanghai il presidente Xi Jinping rinnova i piani di Pechino: entrare, dopo il Rcep, anche nel trattato di libero scambio CPTPP

di Rita Fatiguso

2' di lettura

Anche in questa quarta edizione della Fiera dell’Import di Shanghai il presidente cinese Xi Jinping nel suo discorso di apertura rilancia il multilateralismo ma, stavolta, è disposto a mettere sul piatto il trattamento riservato alle aziende statali di Pechino pur di avanzare nella trattativa per entrare nel trattato di libero scambio CPTPP.

Accordo con gli Usa in crisi

In collegamento video con il CIIE, China International Import Expo, la fiera dell’Import-export che apre i battenti a Shanghai, Xi Jinping si mostra aperto a significative concessioni, promettendo di concentrarsi di più sulle importazioni e di promuovere uno sviluppo commerciale equilibrato.

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Certo, il futuro dell’accordo commerciale cosiddetto di “fase uno” con gli Stati Uniti, in scadenza a dicembre, è avvolto dalla massima incertezza, pur essendo ripresi i contatti tra le due delegazioni guidate da Katherine Tai e Liu He.

«La Cina assumerà un atteggiamento attivo e aperto nei negoziati su questioni come l’economia digitale, il commercio e l’ambiente, i sussidi industriali e le imprese statali», questa la posizione di Xi Jinping.

La meta del nuovo accordo

L’obiettivo cinese, ancora una volta, è quello di sostenere la posizione del regime commerciale multilaterale come canale principale per la definizione delle regole internazionali e salvaguardare la stabilità delle catene industriali e di approvvigionamento globali.

Xi Jinping promette di affrontare le preoccupazioni relative alle pratiche commerciali mentre la Cina cerca di aderire all’accordo globale e progressivo per il partenariato transpacifico SCMP abbandonato dagli Stati Uniti nella versione precedente.

Si è aperto un nuovo capitolo per Pechino che, dopo essere sopravvissuta alla guerra commerciale, adesso è disposta ad aprire il dossier riforme interne sul difficile versante delle società statali, pur di aderire al prossimo grande accordo multilaterale.

L’anno scorso, non va dimenticato, proprio da Shanghai Xi Jinping aveva auspicato un accordo tra i 15 Paesei asiatici, in cantiere da tempo, voluto dalla Cina. E così fu, appena una decina di giorni dopo. Xi parlò anche dell’accordo bilaterale sugli investimenti con la Ue in ballo da sette anni. E così fu, l’accordo di principio CAI con l’Europa è stato sottoscritto a fine dicembre 2020, anche se da allora è rimasto “in sonno” a causa delle turbolenze mondiali. Pechino, intanto, muove le pedine per siglare il CPTPP.

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